PROTOCOLLO D'INTESA

Ragusa, i migranti saranno impegnati nel volontariato e egli orti sociali

RAGUSA. Firmato in Prefettura a Ragusa un protocollo d'intesa per l'impiego dei migranti in attività di volontariato. Insieme al prefetto Annunziato Vardè erano presenti i Sindaci dei Comuni di Ragusa, di Acate, di Comiso e alcuni assessori al ramo delegati da altri Sindaci dei Comuni della provincia, nonchè il Dirigente del Servizio provinciale del Dipartimento regionale di Protezione Civile. Obiettivo del protocollo la promozione di attività di volontariato nell'ambito delle quali coinvolgere gratuitamente i migranti richiedenti asilo, ospiti delle  strutture di accoglienza presenti nel ragusano.

L'iniziativa, voluta e sostenuta dal Prefetto Vardè, ha avuto il nulla osta del Ministero dell'Interno, «che ne ha condiviso i contenuti anche in relazione all'elevato numero di migranti ospitati nelle  strutture temporanee site in questo territorio i quali, in attesa delle procedure previste per i richiedenti asilo, vivono molto spesso in condizioni di passività», si legge in una nota della Prefettura, che puntualizza: «L'obiettivo prioritario è quello di favorire - nelle more del completamento del procedimento di rito per ottenere il riconoscimento della protezione internazionale presso la competente Commissione Territoriale - percorsi educativi di accoglienza e di integrazione che permettano a detti migranti di fare qualcosa per il territorio e per la comunità che li accoglie attraverso attività di volontariato  e l'impiego in progetti di pubblica utilità rientranti nei settori della cura della persona, del recupero e della riqualificazione degli spazi urbani e dei beni culturali».

«Il documento - prosegue la nota della Prefettura di Ragusa -, in tale ottica, impegna i Comuni,  ove sono ubicati le strutture di accoglienza sopracennate, a verificare la possibilità di concedere in uso gratuito ai migranti ivi ospitati degli appezzamenti di terreno di proprietà comunale da destinare alla creazione di orti sociali nonchè di organizzare corsi di formazione per l'acquisizione di  arti e mestieri in vista di un possibile  percorso di inserimento e di integrazione sociale. L'intesa prevede altresì la possibilità di coinvolgere i migranti, che abbiano spontaneamente aderito ad una associazione di volontari della protezione civile, ed a seguito di adeguata formazione erogata dal Servizio di Ragusa del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, nelle attività prestate in occasione di sbarchi». «Di particolare importanza risulta il ruolo della Prefettura che attraverso un tavolo tecnico di coordinamento costituito da un gruppo di supporto formato dall'Azienda Sanitaria Provinciale, dai gestori delle strutture, dalle Associazioni di  Volontariato interessate, dal Servizio Provinciale di Ragusa del Dipartimento della Protezione Civile Regionale, dalla Cri e dalla Caritas, seguirà tutte le fasi operative per la promozione di strategie di intervento congiunte e di buone prassi», conclude la nota.

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