VITTORIA

Si diede fuoco dopo la vendita della casa, i figli scrivono al Papa

Il legale della famiglia Guarascio infatti auspica che la magistratura faccia piena luce sulle responsabilità nella vicenda della vendita all'asta della casa, per accertare se vi sia stata una turbativa

VITTORIA. I figli di Giovanni Guarascio, il muratore di Vittoria che si diede fuoco due anni fa per non farsi togliere la casa venduta all'asta, hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e a Papa Francesco per chiedere attenzione su un 'caso' giudiziario che ancora non ha avuto il suo epilogo.

Il legale della famiglia Guarascio infatti auspica che la magistratura faccia piena luce sulle responsabilità nella vicenda della vendita all'asta della casa, per accertare se vi sia stata una turbativa.

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