IL CASO

Emergenza brucellosi nel Ragusano, presto un tavolo tecnico

Una situazione che coivolge gran parte del sud Italia

RAGUSA: Sarà presto istituito un tavolo permanente di crisi per analizzare a livello regionale il fenomeno della brucellosi che ha colpito negli ultimi mesi numerosi allevamenti siciliani situati soprattutto in provincia di Ragusa, la provincia più zootecnica del Sud Italia. È quanto stabilito al termine della seduta della Terza Commissione Ars Attività Produttive che si è svolta stamani, a Palermo, convocata dal presidente Bruno Marziano, su richiesta del deputato regionale Nello Dipasquale.

Così come preannunciato nelle scorse settimane, oggi si è svolto un confronto con i tecnici del settore, alla presenza dei direttori generali degli Assessorati regionali all'Agricoltura e alla Sanità, del presidente regionale Coldiretti, Chiarelli, del referente servizi veterinari Asp, Blandino, dei rappresentanti dell'istituto zooprofilattico di Sicilia, Tumino e Lelli. È stata scattata la fotografia relativa alla diffusione finora avuta della brucellosi con un focolaio che ha riguardato Ragusa e Marina di Ragusa.

Dall'inizio dell'anno ad oggi sono state colpite 32 aziende e sono già stati abbattuti 550 animali. I controlli hanno complessivamente riguardato 150 aziende e 12 mila animali.  «Nei fatti, dati statistici alla mano, sono state controllate il 70% delle aziende dell'area iblea con particolare riferimento a quelle ricadenti nel focolaio accertato - spiega Nello Dipasquale al termine del confronto in commissione -. Va detto che nel 2013 si era registrato un solo caso di brucellosi e dunque si pensava che la malattia fosse stata debellata. Invece è tornata a manifestarsi violentemente sebbene adesso sia già sotto controllo e la stagione estiva aiuti. Dobbiamo però guardare al futuro, alla stagione delle piogge considerato tra l'altro che la vaccinazione non permette al momento attuale di avere prove scientifiche sulla sua efficacia oltre a ridurre il costo di vendita del latte. Ecco perchè come commissione parlamentare abbiamo chiesto ed ottenuto l'attivazione di un tavolo permanente di crisi, che potesse essere interassessoriale, affinchè si segua da vicino l'evolversi della situazione decisamente delicata. Si dovrà lavorare per un intervento serio e risolutivo».

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