ARCHEOLOGIA

La Guardia di finanza recupera monete e vasi a Comiso

In tutto si tratta di 837 pezzi di presumibile interesse archeologico, culturale e storico-artistico, dei quali i militari hanno richiesto la provenienza o il titolo di acquisto

COMISO. La Guardia di Finanza ha rinvenuto e sequestrato una raccolta di beni di interesse storico ed archeologico a Comiso.  Le Fiamme Gialle hanno individuato l'appartamento del collezionista e dopo la perquisizione sono stati rinvenuti più di 800 reperti di possibile interesse archeologico e storico-artistico. I beni sono di diversa natura ed epoca: monete, anche provenienti da scavi clandestini, pesi commerciali, lucerne e piatti in terracotta, anfore, statue vasi e portalumi. Il tutto era esposto nelle diverse stanze della casa.

In tutto si tratta di 837 pezzi di presumibile interesse archeologico, culturale e storico-artistico, dei quali i militari hanno richiesto la provenienza o il titolo di acquisto. I reati presunti sono quelli di ricettazione e di illecito impossessamento di beni appartenenti allo Stato. L'uomo non ha saputo esibire alcuna documentazione in grado di giustificare l'acquisto ovvero la detenzione degli stessi, facendo pertanto scattare il vincolo del sequestro.

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