CGIL, CISL E UIL

Sindacati al lavoro per la manifestazione dell'1 maggio a Pozzallo

Gli aspetti organizzativi al momento si limitano a fattori logistici che sono necessari per gestire la massa dei partecipanti alla festa che culminerà nei comizi, sul grande palco di Piazza della Rimembranza, dei segretari generali nazionali di Cgil Susanna Camusso, della Cisl Annamaria Furlan, e della Uil Carmelo Barbagallo

RAGUSA. Le segreterie generali di Cgil, Cisl, Uil di Ragusa hanno avviato stamani, nella sede della Cgil, la macchina organizzativa della festa nazionale del 1 maggio, che si terrà a Pozzallo assurta a luogo simbolo della migrazione e della speranza per quanti sono costretti, per disperazione e tragedia umana, a sbarcare sulle nostre coste.

Gli aspetti organizzativi al momento si limitano a fattori logistici che sono necessari per gestire la massa dei partecipanti alla festa che culminerà nei comizi, sul grande palco di Piazza della Rimembranza, dei segretari generali nazionali di Cgil Susanna Camusso, della Cisl Annamaria Furlan, e della Uil Carmelo Barbagallo. Importante sarà la riunione fissata per lunedì 13 aprile alle 11.00 in Prefettura con i responsabili di organizzazione regionali e nazionali delle tre confederazioni sindacali che poi alle 15.00 saranno a Pozzallo per decidere strutture di supporto, percorsi, sicurezza, e modalità di svolgimento della manifestazione. Nelle sedi dei tre sindacati provinciali cominciano ad arrivare, intanto, richieste di partecipazione da delegazioni del nord e centro Italia alle quali bisognerà offrire un supporto logistico. «Intendiamo sottolineare l'importanza di un appuntamento di valenza nazionale, affermano i tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil - e stiamo lavorando in modo coeso al fine di concretizzare un'adeguata organizzazione della manifestazione. Il 1 maggio è la festa dei lavoratori ed è il momento più alto per riflettere sui problemi che insistono sul mondo del lavoro che non sono pochi e non facili da risolvere. Pozzallo è stata una scelta strategica ed indicativa per i valori che esprime in questo momento, ma intendiamo anche fare riferimento alle problematiche del territorio in modo fermo ma non invasivo rispetto al momento che andremo a vivere».

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