IL CASO

Tribunale di Ragusa, piovono calcinacci dal soffitto

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L’episodio riaccende la polemica, mai sopita. sulla sicurezza dell’edificio sollevata con la «chiusura» del Palazzo di Giustizia di Modica e l’accorpamento a Ragusa

RAGUSA. Momenti di paura all’interno della sede distaccata del Tribunale, in piazza San Giovanni. A causa della piogge abbondanti si è staccato dal contro soffitto un pannello in fibra minerale. Il materiale è caduto sulla scrivania di uno dei cinque magistrati che tiene udienza all’interno del Palazzo ex Ina, il got Francesca Aprile che fortunatamente non si trovava in ufficio, in quanto assente per malattia. «Il distacco - fanno sapere dall’Ufficio tecnico del Comune, ente proprietario dell’immobile - preceduto sicuramente da gocciolamento, e quindi prevedibile, è avvenuto nelle giornate di chiusura degli uffici, tra sabato e domenica». I magistrati ed i dipendenti del Tribunale si sono accorti del distacco del pannello poco prima delle 8 di lunedì, Fino a sabato alle 14 non c’erano state avvisaglie. Il Comune fa presente che «era stato raccomandato dai tecnici comunali di utilizzare il vano in questione come magazzino e non come ufficio, appunto per le probabili infiltrazioni a cui può essere soggetto».

L’episodio fa scattare un campanello d’allarme sulle effettive condizioni di sicurezza dell’intero stabile che presto ospiterà anche al secondo piano, uffici del Tribunale di Ragusa, dopo la definitiva chiusura di quello di Modica, annunciata per il settembre prossimo, ovvero due anni dopo l’accorpamento. «Oltre al danno la beffa - tuona l’avvocato Ignazio Galfo, fino al 31 dicembre presidente dell’Ordine degli Avcocati di Modica -; quello che è successo è un regalo della politica che non c’è. L’immobile di Modica, di recente costruzione, poteva essere messo al servizio di quello di Ragusa ma non è stato possibile per l’assenza della classe politica della provincia che ci ha lasciati da soli a combattere questa battaglia. Per quanto riguarda l’episodio certamente non posso gioire». In campo anche uno dei promotori del Comitato Pro Tribunale di Modica, l’avvocato Carmelo Scarso.

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