AMMINISTRAZIONE

Ragusa, il comune "assediato" dagli operai e dai... cani

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RAGUSA. Questa volta a protestare sono stati i cani. Un sit-in rumoroso all’ingresso del palazzo municipale in corso Italia. L'associazione iblea per i diritti degli animali ha voluto la presenza degli animalisti e degli operatori del rifugio sanitario comunale per dar man forte all’azione di lotta. Chiedono la revisione immediata del bando di gara per la gestione del rifugio comunale e un tavolo di confronto con i medici veterinari dell'Asp. Una copia della lettera è stata consegnata a tutti consiglieri comunali presenti in aula. «Le violazioni nel bando sono palesi - ha detto Franca Schininà, presidente dell’Aida - per questa ragione chiediamo di provvedere alla revoca in autotutela degli atti e di quelli propedeutici e conseguenziali al procedimento. Lo abbiamo scritto in una lettera inviata al sindaco, al segretario generale, e ai dirigenti del primo e del secondo settore». La legge 24 dicembre del 2007 prevede che i comuni singoli o associati e le comunità montane provvedono a gestire i canili o gattili sanitari direttamente o con convenzioni con le associazioni animaliste o guardie zoofile o con soggetti privati. Questi devono garantire la presenza nella struttura di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni o degli affidamenti dei cani e dei gatti. «Siamo molto preoccupati per il futuro del canile comunale e per la gestione dei nostri amici a quattro zampe - aggiunge Schininà - questo bando aperto non offre le necessarie garanzie. Chiunque potrà gestire il canile senza le opportune professionalità».

Non solo gli animalisti ad animare la seduta del consiglio comunale di ieri sera ma anche una folta rappresentanza di operatori ecologici che hanno fatto irruzione nell’aula consiliare. Animi esasperati e le rassicurazioni del pagamento di una parte delle tranche che il Comune deve dare alla ditta privata per l'espletamento del servizio. Un bonifico di 270 mila euro, da parte del Comune alla ditta Busso, per pagare lo stipendio del mese di gennaio ai lavoratori. Sul posto gli agenti delle volanti della questura per tenere sotto controllo la situazione. La protesta, in serata, è rientrata ma il segretario provinciale della funzione pubblica Cgil, Giovanni Lattuca, assicura che lunedì prossimo ci saranno, comunque, due iniziative di protesta. La prima dinanzi ai cancelli della ditta Busso, alla zona industriale, in tarda mattinata il presidio si sposterà sotto il Comune.

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