RAGUSA

Canile comunale, avviata una raccolta fondi per i diritti degli animali

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Richiesti uno spazio gioco per lo sgambamento e un cimitero per i quattrozampe

RAGUSA. Un bando totalmente da rivedere. Nella parte relativa alla gestione del rifugio sanitario comunale “aperto” anche ad imprese singole o consorziate senza alcuna esperienza in materia. Un appalto di 163 mila euro calcolato per la cura e la detenzione di 140 cani per 365 giorni all’anno. Un importo a base d’asta di 3 euro e venti per ogni animale custodito. Una procedura che, secondo le associazioni animaliste, non tiene in debita considerazione le professionalità e le esperienze acquisite “sul campo”.

Il “comitato per i diritti a quattrozampe” ha avviato una raccolta firme tra i cittadini di Ragusa che sarà consegnata al sindaco Federico Piccitto.

I promotori chiedono anche più attenzione verso gli amici a quattrozampe iniziando da un’area di “sgambamento” (viene definito così uno spazio dove gli animali possono stare in libertà sotto il controllo diretto dei loro detentori) da realizzare in città, una spiaggia attrezzata per gli animali a Marina di Ragusa e non ultimo il regolamento che dovrà essere approvato in consiglio comunale. «C’è l’esigenza di avere degli spazi da realizzare in città da destinare come aree di “sgambamento” – spiega Mara Dimauro, portavoce del comitato per i diritti a quattrozampe - un impegno di spesa di poche migliaia di euro con un’area da recintare e mettere in sicurezza. Anche sulle spiagge attrezzate poco o nulla è stato fatto. Tanti annunci ma di progetti cantierabili neppure l’ombra. Adesso è arrivato il momento di dire basta e di impegnarsi in questa direzione. Chiediamo, inoltre, di rivedere il bando per la gestione del canile nella parte relativa alle procedure che prevedono allo stato attuale, la possibilità di partecipare pure a singoli imprenditori e ditte private nonostante vi siano associazioni iscritte all’albo come richiede la norma del settore».

Il Comune di Ragusa, secondo gli animalisti, dovrebbe individuare un’area per realizzare il cimitero degli animali. Una proposta “operativa” che è stata sollevata da un imprenditore privato nel 2008 con una richiesta protocollata negli uffici comunali.

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