OMICIDIO DI S. CROCE

Loris, il Riesame: la mamma ha elevatissima capacità criminale

Secondo i giudici Veronica ha tenuto una "sconcertante glacialità nell'ordire la simulazione di un rapimento a scopo sessuale"

CATANIA. Veronica Panarello, ha "una capacità elaborativa di una pronta strategia manipolatoria" e una "insospettabile tenuta psicologica" che supportano "il giudizio di elevatissima capacità criminale". Lo scrive Tribunale del riesame nelle motivazioni sulla conferma dell'arresto della donna per l'omicidio del figlio.

Veronica Panarello ha tenuto una "sconcertante glacialità nell'ordire la simulazione di un rapimento a scopo sessuale", una "impressionante determinazione nel liberarsi del cadavere del figlio, scaraventandolo nel canalone" per "lucidamente occultare le prove del crimine". Così il Tribunale del riesame sulla convalida dell'arresto.

«In cella non mi manca nulla di materiale, ma le persone a me più care. Non vorrei trovarmi qui, perchè amare i propri figli e il proprio marito non è reato. Hanno arrestato un'innocente! Questa purtroppo è la giustizia italiana». Veronica Panarello, arrestata per l'uccisione del figlio Loris di otto anni, dal carcere di Agrigento scrive una lettera al padre Francesco.

Nei giorni scorsi Veronica Panarello aveva scritto una lettera dal carcere: «Una mamma di un compagno di Lorys di Modica - scrive Veronica - mi ha mandato delle foto di una recita del mio angioletto: il mio cuore ha pianto tante lacrime di sangue. Sapere che non potrò più riabbracciarlo è devastante. In cella ho un'ottima compagnia, il Vangelo, e sono sicura che Dio mi aiuterà ad affrontare le giornate, anche le più dure....».

Veronica Panarello nella sua lettera al padre parlava anche del marito, Davide Stival: «Non ho più le braccia di Davide che mi avvolgevano facendomi sentire al sicuro ma solo le mie, per lottare, e il vostro sostegno. Il dolore è tanto, mi hanno strappato il cuore e me lo hanno restituito tutto pieno di ferite. Non ho ammazzato Lorys ma l'ho amato immensamente». «Se vedi Davide - conclude Veronica - digli che le mie braccia saranno sempre aperte e che vorrei vederlo. Soffro di non poterli abbracciare».

 IL TRIBUNALE: "PER LA MADRE QUEL GIORNO LORIS ERA INGOMBRANTE" - «L'indagata ha agito in preda a uno stato passionale momentaneo di rabbia incontenibile per il fallimento del piano mattutino che evidentemente quel giorno non prevedeva l'ingombrante presenza del suo primogenito». Lo scrive il Tribunale del riesame di Catania sull'assenza di movente per l'uccisione di Loris Stival, della cui morte è accusata la madre, Veronica Panarello, che per i giudici ha una «insospettabile tenuta psicologica» che ne «supporta ulteriormente il giudizio di elevatissima capacità criminale». Il delitto, si legge nelle motivazioni,, è «verosimilmente propiziato da una circostanza occasionale, la discussione con Loris che, quella mattina, sconvolgendo i piani di Veronica Panarello vuole rimanere con la mamma, incuriosito dal suo look esteticamente curato» per andare a un corso di cucina a Donnafugata. L'assenza di prove sicure porta il Tribunale a ritenere che la donna «esasperata per il comportamento del figlio sia rientrata in casa per controllarlo e, in preda a un'incontenibile impulsiva furia aggressiva, abbia soppresso il bambino», stringendogli al collo un cappio con le fascette che aveva a portata di mano e poi «legandogli i polsi nell'immediatezza del soffocamento, verosimilmente per simulare un omicidio a sfondo sessuale con sevizie, ad opere di un estraneo».

IL LEGALE DELLA DONNA: "NIENTE DI NUOVO DAL RIESAME". «Niente di nuovo, assolutamente: se hanno confermato l'ordinanza era chiaro che non avevano condiviso i punti della difesa». Lo afferma il legale di Veronica Panarello, l'avvocato Francesco Villardita, sulle motivazioni del Tribunale del riesame che ha rigettato la richiesta di scarcerazione della donna accusata di avere ucciso il figlio Loris, di 8 anni. «Noi restiamo sereni - aggiunge il penalista - aspettiamo di leggere le 109 pagine e poi valuteremo con calma come agire, anche su un eventuale ricorso».

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