SANTA CROCE CAMERINA

Loris, esami su un paio di forbici e sulla sua cintura

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Saranno eseguiti oggi alla Polizia scientifica di Palermo alcuni accertamenti irripetibili su reperti legati alla morte del bimbo di 8 anni di Santa Croce Camerina
omicidio, santa croce camerina, Loris Stival, Ragusa, Cronaca
29 novembre: Loris Stival - 8 anni - viene trovato morto. Dieci giorni dopo, la madre fermata per omicidio e occultamento di cadavere

SANTA CROCE CAMERINA. Accertamenti unici irripetibili su alcuni reperti legati alla morte di Loris Stival, il bimbo di 8 anni strangolato il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina, per cui è in carcere dal 9 dicembre scorso la mamma Veronica Panarello.  Proseguono, quindi, le indagini coordinate dalla Procura di Ragusa sull’omicidio del piccolo Loris. A due mesi dal ritrovamento del corpicino del bambino nel canalone di contrada Grotte, nei pressi del Mulino Vecchio, gli inquirenti stanno imprimendo un’accelerazione alle indagini. Questa mattina, la Polizia scientifica di Palermo, eseguirà gli accertamenti unici irripetibili sulle forbici da elettricista consegnate a Polizia e Carabinieri dal papà del bambino che le ha ritrovate dopo l’omicidio. Sono con un manico di colore rosso e non sono quelle trovate nella stanzetta dei bambini dopo il primo sopralluogo delle forze dell’ordine nell’abitazione di via Garibaldi 82.

Gli esami saranno poi effettuati su una cintura di colore giallo (pare anche con delle parti in blu), con una scritta contenente la parola «Disney»: era la cintura preferita di Loris. Il bimbo, pare, fosse solito indossare la cintura, ma quando il corpicino è stato ritrovato, con i pantaloni abbassati e privo degli slip, la cintura non c’era. E probabile che il bambino quella mattina non l’abbia indossata anche se per lui era più usuale il fatto di averla. Intanto, nei giorni scorsi e anche ieri, sono stati sentiti alcuni testimoni. In Questura gli inquirenti coordinati dal capo della Squadra Mobile Antonino Ciavola e dal capitano Domenico Spadaro che guida il Nucleo Investigativo dell’Arma provinciale, hanno interrogato nuovamente tutti gli abitanti del palazzo a tre piani dove viveva il piccolo Loris insieme alla sua famiglia.

 

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