COMUNE

«Dietrofront» sulla Tari a Modica, ma è scontro per i rimborsi

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Il Pd: «Prendiamo atto del corretto comportamento dell’assessore sull’esistenza dell’errore di calcolo ma le somme non siano trattenute per le tasse del 2015»

MODICA. Il Pd plaude all'onestà intellettuale dell'assessore al bilancio Enzo Giannone che ha confermato l'errore di calcolo della Tari sulle pertinenze abitative.
«Prendiamo atto del corretto comportamento dell'assessore - scrive Ezio Castrusini del Pd - che ha verificato l'esistenza dell'errore dopo la segnalazione dei consiglieri comunali del nostro partito, Giovanni Spadaro e Carmelo Cerruto. Tuttavia non concordiamo per nulla con la soluzione che l'Amministrazione intende perseguire ossia quella di restituire le somme percepite in più detraendole dalla tassa dovuta per il 2015. Non riteniamo corretto, né moralmente né giuridicamente, che a fronte di somme puntualmente pagate, l'amministrazione si arroghi questa sorta di diritto di ritenere somme altrui illegittimamente scippate dalle tasche dei cittadini. Chiediamo pertanto che le somme in più siano restituite senza dilazione alcuna ai cittadini».
L'assessore Giannone chiarisce: «Avevamo valutato anche questa ipotesi, scartata però subito dopo per l'iter lungo e farraginoso che ne sarebbe scaturito sia in termine burocratico che di tempo. Adotteremo la soluzione più semplice e veloce ovvero quella di scalare dalle prossime bollette, che saranno espletate tra marzo ed aprile, l'importo pagato in più dai possessori di garage che corrisponde mediamente a circa 20 euro ad utente. Inoltre come Ente se ci sono delle responsabilità siamo pronti a fare una nota di contestazione anche all'azienda che gestisce il programma per il disagio arrecato ai cittadini. Aggiungo anche che la segnalazione fatta dai consiglieri comunali del Pd, Spadaro e Cerruto, ha soltanto accelerato un controllo che era stato già segnalato dal responsabile del terzo settore, Giovanni Blanco, tramite una lettera di richiesta di chiarimento, datata 13 gennaio (quindi 8 giorni prima dell'interrogazione dei consiglieri del Pd), e rivolta all'azienda che ha fatto partire la bollettazione. In ultimo confermo l'importo dell'errore pari a 160 mila euro annunciato nei giorni scorsi. Per evitare inutili polemiche sottolineo che tale "errore di calcolo" accertato corrisponde all'1,5 per cento circa del totale delle entrate della Tari».

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