IL CASO

«Lavori di ristrutturazione»: migranti trasferiti a Pozzallo

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Anomalie anche nel funzionamento della parte idrica. L’edificio resterà chiuso fino alla conclusione delle opere. Si attende l’esito della gara per la gestione

RAGUSA. È passato quasi un anno dal precedente periodo di chiusura per ristrutturazione ed ora il centro di prima accoglienza pozzallese resterà nuovamente chiuso in vista di lavori di ripristino e ammodernamento. È la versione ufficiale data da Palazzo di Città, da dove però non si nascondono specifici malcontenti legati alla prossima convenzione per la gestione del centro che "imporrebbe" numeri, secondo gli amministratori, troppo bassi per l’accoglienza dei migranti.

Da ristrutturare, ci sarebbe soprattutto il sistema di riscaldamento dei locali e dell'acqua; entrambi avrebbero ceduto alla pressione di un uso continuo e per numero di ospiti che costiuisce per la struttura una continua emergenza. A prendere la decisione, la Prefettura che avrebbe disposto dei lavori di ristrutturazione con temporanea chiusura, con fondi propri pare da metà dicembre. «Credo debbano essere fatti dei lavori di sub-impianti e di riscaldamento - spiega il vicesindaco Gugliotta - con potenziamento del riscaldamento. Lavori già decisi dalla Prefettura a fine dicembre quando ci hanno sollecitato a suggerire elementi di insufficienza che andavano sistemati nella struttura per potenziarla al meglio».

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