Asp, audizione all’Ars: spiragli per il Busacca di Scicli

SCICLI. La sanità ragusana passata «ai raggi x» dalla sesta commissione presieduta dall’onorevole Pippo Digiacomo. Presente l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino. Per L’Asp 7 erano presenti il direttore generale, Maurizio Aricò, il direttore sanitario aziendale Vito Amato, ed il direttore sanitario del Guzzardi di Vittoria, Pino Drago. Dopo un'introduzione sullo stato generale dell'Azienda e sul contesto sociale e politico in cui l'Asp si colloca, rispetto all'intera Regione, Aricò ha confermato che non è mai stato preso alcun provvedimento di chiusura di Unità Operativa o di interi plessi ospedalieri.


«La temporanea interruzione dell'attività chirurgica al Busacca di Scicli potrebbe essere revocata sulla base dell'esito favorevole della ricognizione tecnica in corso, aprendo strada ad una graduale ripresa dell'attività chirurgica, certamente limitata ad interventi di limitata complessità, compatibili con il contesto organizzativo del presidio». Il manager dell’Asp 7 ha ribadito che provvedimenti di revisione della rete ospedaliera provinciale non potrebbero che essere successivi a provvedimenti emanati in maniera chiara e dettagliata da parte dell'assessorato regionale alla Salute, eventualmente in accordo con atti ministeriali in merito. Aricò ha risposto a numerose domande specifiche, poste, in particolare, dal deputato regionale Orazio Ragusa presente alla riunione della commissione. In coda all'intervento di Aricò, l'assessore Lucia Borsellino, ha a sua volta informato la Commissione sull'evoluzione dell'interlocuzione con il Ministero della Salute. Il manager ha ribadito di rimanere in attesa di ulteriori disposizioni assessoriali, ma, nel contempo, si è detto disponibile al massimo dialogo con i rappresentanti politici del territorio, allo scopo di garantire alla comunità la massima informazione e condivisione delle scelte.

A margine dell’incontro il deputato Orazio Ragusa afferma: «Le informazioni che il dottor Aricò ci ha fornito ci servono come spunto molto utile per indirizzare ulteriormente i nostri interventi a vantaggio della popolazione iblea. Lo ribadiamo: questo non è un momento facile ma riteniamo che con la concertazione e con la capacità di dialogo, e soprattutto facendo sistema, si possano trovare le soluzioni più adeguate. Soprattutto in un settore molto delicato come quello legato alla Sanità». L’onorevole Ragusa dice anche «che è stato scongiurato, per il momento, l’accorpamento del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Modica con Ragusa. Il motivo è semplice. Il continuo arrivo di migranti sulle nostre coste consiglia di mantenere un presidio di Malattie infettive anche sul versante orientale dell’area iblea».

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