Comiso e Scicli, tornano gli ambulatori oncologici

Ragusa, Archivio

COMISO. Alla vigilia dell'incontro in commissione Sanità all'Ars, fissato per oggi alle 11 a Palermo, la direzione generale dell'Asp 7, guidata da Maurizio Aricò, si presenta con una novità e cioè con l'apertura degli ambulatori oncologi a Comiso e Scicli. Il servizio era stato sospeso dal primo settembre a causa della fine del progetto dedicato. Oggi alle 11 nella riunione che sarà presieduta dall'onorevole Pippo Digiacomo saranno presenti anche altri deputati della provincia a cominciare da Orazio Ragusa dell'Udc che è in ansia per le vicende che riguardano il Busacca di Scicli.


Per quanto riguarda la vicenda degli ambulatori di oncologia nel comunicato dell'Asp si legge: "A seguito del completamento del progetto finalizzato, finanziato con risorse dedicate alle incentivazioni del personale, il cui termine, inderogabile, come da concertazione sindacale è stato il 31 agosto, la Direzione aziendale ha avviato, da subito, un percorso di ricognizione di fonti alternative di finanziamento degli ambulatori di oncologia delle sedi di Comiso e Scicli. La Direzione ha identificato delle risorse erogate nel contesto del Progetto obiettivo del Psn 2012 - Azione 10.5, relativa all'esperienza di domiciliarizzazione di oncologia. Le risorse, immediatamente spendibili, permetteranno di identificare personale aggiuntivo, reclutato con procedura d'urgenza, a cui assegnare, come mansione principale, l'espletamento degli ambulatori in oggetto. Questo permetterà di proseguire l'offerta ambulatoriale specialistica - oncologica, peraltro mai interrotta nell'Azienda, anche nelle due sedi decentrate per migliorare il confort dei pazienti».

Insomma, un primo segnale di risoluzione dei problemi. Cosa che non è ancora avvenuta con la vicenda dei sette operatori dello Spresal, il servizio di prevenzione sulla sicurezza negli ambienti del lavoro. Una vicenda che è stata sollevata dal sindacato che ha fatto richiesta di avere copia dei chiarimenti inoltrati dalla Regione. La direzione ha sempre detto che non ci sono risorse accantonate, ma non ha fornito la lettera al sindacato prendendosi i 30 giorni previsti per legge. E' probabile che l'argomento oggi salta fuori in commissione.

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