Convegno a Chiaramonte, uno studio sui dilemmi urbanistici

CHIARAMONTE GULFI. L'ex albergo La Pineta ha un valore inestimabile. E' un edificio degradato, non più a norma con le leggi attuali, ma ha un valore altissimo perché è una struttura che oggi non sarebbe più possibile edificare, all'interno di una zona protetta. Lo ha detto Laura Thermes, coordinatrice del Laboratorio di architettura Lid'à, che si è concluso a Chiaramonte Gulfi. Per due settimane, 69 studenti, coordinati da una ventina di docenti ed architetti di fama internazionale, hanno studiato a fondo Chiaramonte ed offerto delle soluzioni per alcuni dei "dilemmi urbanistici" che caratterizzano la vita della cittadina. Uno tra questi è "La Pineta", che il Comune ha acquistato alla fine del secolo scorso, con un mutuo che sarà pagato entro il 2035. Thermes, che ha coordinato il laboratorio su questo tema, ha proposto una soluzione. Dovrà tornare ad essere un albergo: un albergo a cinque stelle, con la splendida vista sulla pineta e sulla piana sottostante, fino al mare. Verranno realizzati anche una piscina, un centro benessere, un ristorante e si studieranno delle soluzioni architettoniche per rendere più gradevole e funzionale l'aspetto. Sarà realizzata anche una seconda facciata sul lato sud, quella che permette una più ampia vista panoramica. La Pineta potrebbe essere collegata ad altre piccole strutture ricettive che potrebbero essere realizzate nelle piccole casette del centro storico. LId'à ha studiato anche la "cinta muraria" di corso Kennedy, gli edifici addossati lungo il pendio, a strapiombo sulla valle sottostante. Il lavoro è stato coordinato da Chen Wei Bin e ChunLin Lee, dell'università di Tapei. E' stato proposto di omologare gli edifici con effetti colore, per renderli più gradevole, realizzando alla base di essi una terrazza con vista sulla valle, su cui possono affacciarsi delle attività commerciale. Al piano inferiore si realizzerebbe un parcheggio e da lì partirebbe un bus che porta in città, o si potrebbero noleggiare le bici. Nelle due aree contigue limitrofe alla villa si realizzerebbe un grande parcheggio multipiano, con un teatro all'aperto ed una piscina collegata. Una struttura avveniristica che completerebbe l'affaccio sulla valle. Altri laboratori hanno puntato la loro attenzione sul parco urbano, prevedendo la sistemazione di piazza Duomo e piazza San Salvatore e della vasta zona verde tra il cimitero ed il convento dei Frati Minori, dove si realizzerebbe anche un parcheggio per gli abitanti del quartiere San Giovanni, situato su ripide stradine, dove la sosta è proibitiva. Per l'accessibilità alla zona si realizzerebbero anche dei sistemi di risalita (ascensori). La zona dell'ex castello, primo nucleo abitativo di Chiaramonte, a quota 800 metri, (che oggi ospita la cisterna comunale) diventerebbe il "belvedere" dell'antico borgo medievale. F.C.

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