Ricerche petrolifere a Santa Croce: «Difenderemo i luoghi di Montalbano»

Opposizione da parte del sindaco Iurato alla richiesta di perforazioni. Lunedì ci sarà la discussione in aula

SANTA CROCE CAMERINA. Un secco no alle ricerche petrolifere a largo di Santa Croce. Le autorizzazioni alle perforazioni, in mare aperto, rientrano nell’ambito dei procedimenti ministeriali di Via, valutazione di impatto ambientale. Una «crociata», quella voluta dall’amministrazione comunale e «sposata» dai colleghi di Scicli che dovrà avere il pieno sostegno delle forze imprenditoriali e produttive della città. Il consiglio comunale in «seduta straordinaria», in programma lunedì sera alle 19,30, servirà per fare il punto della situazione e sviscerare i temi più caldi legati alle perforazioni e ai danni di natura ambientale e turistica per il territorio di Santa Croce. Il punto all’ordine del giorno riguarda le ”autorizzazioni richieste da alcune compagnie per ricerche petrolifere nel mare del ragusano”.

«Il nostro secco no è articolato e motivato – tiene a precisare il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato - da ragioni di natura ambientale e turistica. Il mare mediterraneo non può subire ulteriori perforazioni che mettono a repentaglio l’ecosistema marino e il futuro turistico di un’intera comunità conosciuta come i luoghi della fiction del commissario Montalbano. L’amministrazione ha lavorato, in questi mesi, per rendere pià appetibile e accogliente il nostro territorio». Il sindaco di Santa Croce aggiunge che ”non conosciamo i dettagli tecnici della ricerca ovvero il programma preliminare di perforazione, e la tipologia dell’impianto”. Il primo cittadino ha parlato senza mezzi termini di pura «follia». L’impegno è quello di confrontarsi, in occasione del consiglio comunale, in seduta straordinaria, per evitare che venga consumato l’ennesimo scempio su un territorio già martoriato.

«Abbiamo sicuramente bisogno di ben altro – spiega il sindaco - di un turismo eco sostenibile di un mare limpido e crillastino dove, i delfini, possano trovare dimora. Di un paesaggio che non sia devastato da ulteriori scempi dell’uomo e di un borgo, come Punta Secca, che possa diventare la nostra piccola grande Taormina. Vogliamo una Santa Croce diversa. Più pulita con una raccolta differenziata anche nella fascia costiera. Per mille ragioni siamo contro le perforazioni nel nostro mare che va valorizzato e preservato e contro, in maniera categorica, al mega impianto satellitare statunitense in fase di costruzione a Niscemi». Per questa ragione il primo cittadino invita i consiglieri comunali e la cittadinanza ad una mobilitazione ”pacifica” iniziando dalla civica assise.

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