Impianti sportivi a Ragusa, le società pagheranno di tasca propria

Ragusa, Archivio

RAGUSA. “Abbiamo lavorato per anni per togliere i bambini dalle strade con un progetto educativo e sportivo ed oggi il lavoro di decine di società sportive rischia di essere completamente vanificato”. A parlare, Antonello Licitra, presidente della Pgs Orsa di Ragusa. Il problema è che dal 10 giugno cambiano le regole per l’impiantistica sportiva comunale e per le 80 società sportive cittadine. In poche parole chi fruisce dell’impianto lo dovrà pagare. I costi? Facendo il conto di quanto il Comune di Ragusa spende, cioè oltre 700 mila euro, e che la quota di compartecipazione del privato è fissata al 36,3 per cento ovvero dalle tasche delle associazioni e delle famiglie, dovranno rientrare presuntivamente 255.800 euro.

“La delibera è stata adottata qualche giorno fa – aggiunge Licitra – e con immediata esecutività. Abbiamo ricevuto comunicazione che per fare disputare il Minimondiale che è giunto alla venticinquesima edizione dovremo pagare per due mezze giornate allo stadio Selvaggio, 120 euro. Ed allora dopo il taglio ai contributi alle associazioni sportive, che limita l’attività che in gran parte già si svolge in regime di totale volontariato, con il pagamento anche degli impianti sportivi i costi diventano insostenibili. Nell’immediato credo che anche il Grest possa essere a rischio. Gli anni passati il Comune è sempre intervenuto per darci una mano, quest’anno distrugge un’attività che dura da 25 anni. Mai una volta il commissario del Comune, ha convocato la Consulta dello Sport, nemmeno per preannunciate un provvedimento del genere. E’un colpo mortale per tutto il mondo sportivo, le associazioni amatoriali, 280 società che svolgono un attività di alto valore sociale”. Ed oltre all’affitto delle strutture, con costi stabiliti in ore o a giornata, la pulizia è a carico di chi la affitta e per l’utilizzo della pista di atletica leggera,si pagherà un “obolo” anche per la doccia: un euro per chi svolge attività agonistica, 2 euro per gli amatori.Veniamo al dettaglio.

Dalla palestra Parisi di via Bellarmino, il Comune pensa di ricavare per 10 mesi, 19.000 euro; 13.300 euro dal campo sportivo Gaddimeli a Marina di Ragusa; 19.600 euro dal campo “Ottaviano” di viale Colajanni. Al Petrulli, per il rugby, altri 19.600 euro sempre per 10 mesi; il Palaminardi costerà 36.200 euro e dalle palestrine interne se ne ricaveranno altri 45.200 euro. Dal PalaZama il ricavo presunto è di 22.400 euro; il campo sportivo del Selvaggio vale 17.200 euro, la palestra Pallalardo di via Moro, 13.800 euro, dal campo Piazzo di via Archimede, 19.600 euro, poco di meno la piscina, 19.200 euro ed il campo di rugby di via Forlanini, 27.800 euro. Resta solo la palestra di via Marsala, la Umberto I il cui costo da coprire per 10 mesi sarà di 9.600 euro.

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