Comiso, debiti per 48 milioni di euro: al vaglio le somme chieste dai creditori

Pure il ministero della Difesa chiede i danni per edifici demoliti nell’ex base
Ragusa, Archivio

COMISO. Il debito accumulato dal Comune di Comiso è di 48 milioni di euro. La relazione stilata dai tre commissari che gestiscono la situazione di dissesto (il cosidetto "organismo straordinario di liquidazione" composto da Teresa Pace, Isabella Giusto e Rosario Cardì) ha completato più di un mese fa la quantificazione delle somme che l'ente deve ai vari creditori. Ora è iniziata la seconda fase, quella della «verifica» delle somme richieste dai creditori. Tra questi, c'è anche il ministero della Difesa che, già nel 2008, aveva avviato un contenzioso con il Comune di Comiso con la richiesta di risarcimento per il danno economico subìto a causa dell'abbattimento degli immobili esistenti all'interno dell'ex base Nato (in quel momento di proprietà del ministero della Difesa), quando venne avviato il cantiere per l'aeroporto di Comiso, richiesta che ammonta a circa 10 milioni di euro. Contenzioso la cui definizione è affidata ad altri organi dello Stato. Acclarata la somma che il Comune deve effettivamente pagare, si potrà avviare la procedura per liquidare le spettanze, sulla base della "procedura semplificata" (approvata dalla giunta più di un mese fa), che prevede la possibilità di quantificare un eventuale accordo transattivo, al 40-50 o 60 per cento delle somme dovute. Ma questa fase non è ancora stata avviata. Molti, in città, attendono. «Ci risulta - spiega l'assessore Dante Di Trapani - che l'organismo di liquidazione sta accertando la sussistenza di tutte le somme richieste. Completata questa fase, si inizieranno i pagamenti». Tale compito, però, non spetta al Comune, bensì ai tre commissari. Ma dove si potranno attingere le risorse per pagare? «I debiti dovranno essere pagati dal Comune. In questo momento, dopo il dissesto, l'ente ha in cassa circa sei milioni di euro. Servono per l'ordinaria amministrazione, ma anche, nella quota per la quale sarà possibile, ad iniziare a pagare questi debiti del passato. Appena i commissari ce lo chiederanno dovremo trasferire loro una parte di queste somme. L'organismo di liquidazione ha poi in cassa 973.000 euro concessi dal governo ai Comuni in dissesto». Ma il debito del Comune è veramente alto e per pagare tutto ci vorrà tempo. Non sarà facile. Attendono i fornitori, attende la banca che svolgeva servizio di tesoreria, attendono i dipendenti comunali che vantano spettanze pregresse, tra cui gli ex precari.

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