Aeroporto di Comiso, Ars e Governo insieme a sostenere e lanciare il nuovo scalo

Una mozione approvata dall’Assemblea regionale frutto del lavoro della deputazione iblea
Ragusa, Archivio

COMISO. La Regione Siciliana ha approvato la mozione con la quale si chiede al governo regionale di «opporre un valido, forte e motivato rifiuto al non inserimento dell'aeroporto di Comiso fra gli aeroporti di interesse nazionale, essendo stato lo stesso approvato e finanziato dall'Unione Europea». In aula erano arrivati i testi di alcune mozioni, presentate dai deputati comisani Pippo Digiacomo (Pd), insieme a Orazio Ragusa e Nello Dipasquale, e da Giorgio Assenza (PDL). Alla fine, è stato redatto un testo unico, che è stato approvato all'unanimità. Ma l'Ars si è spinta oltre: ha approvato l'auspicio, espresso nel testo della mozione che era stata presentata da Digiacomo, che la Regione riesca «a ricondurre, in virtù dei poteri attribuiti dallo Statuto, tutti gli scali siciliani sotto l'esclusiva competenza gestionale e patrimoniale della Regione Siciliana, al fine di gestirne gli atti concessori, la loro durata, la sorveglianza sugli stessi e l'approntamento di misure tariffarie indipendenti dal controllo centralista del Ministero delle Infrastrutture e dell'Enac». «Abbiamo ottenuto - spiega Digiacomo - che si garantisca la copertura dei costi dei controllori di volo fino a quando l'accordo di programma non faccia rientrare l'aeroporto di Comiso tra quelli serviti da Enav. Con questo impegno della Regione, non ci sono più scuse per non rendere immediatamente operativo l'aeroscalo. La società di gestione, infatti, potrà operare con maggiore tranquillità: i costi Enav saranno garantiti anche nel periodo successivo ai due anni già previsti e fino a quando non sarà lo Stato ad accollarseli così come tutti gli altri aeroporti d'Italia». Giorgio Assenza aggiunge: «Il mancato inserimento dello scalo di Comiso fra gli aeroporti di interesse nazionale è una follia. Spero che il governo regionale apra subito una vertenza con quello nazionale. È un attacco a una struttura che è stata realizzata con fondi europei». Assenza ha chiesto che venga subito «appostata in bilancio una cifra congrua per i servizi di controllo dei voli». Pare che nel bilancio pluriennale tale somma non sia ancora, ma il governo dovrebbe porre rimedio. Anche Vanessa Ferreri, del Movimento Cinque Stelle ha aggiunto: «Siamo stanchi di promesse e infinite inaugurazioni che vanno avanti da sei anni, senza mai portare all'apertura. Speriamo che oggi si sia messo un punto a tutto ciò e che l'apertura sia imminente».

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