Regione, un milione di euro per arginare l’emergenza idrica

La notizia dello stanziamento arriva da Dipasquale e dal movimento Territorio
Ragusa, Archivio

RAGUSA. Era la cifra che il commissario del Comune, Margherita Rizza, aveva chiesto alla Regione per affrontare l’emergenza idrica a Ragusa, dovuta alla chiusura dei due pozzi avvelenati. Ieri nel tardo pomeriggio, una nota del parlamentare Nello Dipasquale che conferma lo stanziamento. «La Regione fornisce le prime risposte positive alle sollecitazioni arrivate dal parlamentare regionale Nello Dipasquale - si legge in una nota del movimento Territorio -. Stamani il deputato ibleo si è confrontato con l'assessore regionale all'Energia, Nicolò Marino e con il direttore del Dipartimento Acqua, Marco Lupo, per tornare ad illustrare l'emergenza idrica che sta vivendo negli ultimi tempi il capoluogo ibleo a causa dell'inquinamento di alcuni pozzi. Grazie alla disponibilità manifestata dal presidente Rosario Crocetta, è stato previsto un investimento pari ad un milione di euro per attivare nuovi pozzi a Ragusa». e poi la dichiarazione di Dipasquale: «Fin da subito ci siamo adoperati per cercare di trovare delle prime soluzioni al problema - dichiara l’ex sindaco di Ragusa, oggi deputato -. La disponibilità del governatore Crocetta, che ringrazio vivamente, ci ha permesso di avviare un confronto con l'assessore Marino per iniziare a risolvere la questione. Saranno attivati nuovi pozzi per poter rispondere all'accresciuto fabbisogno d'acqua della città dopo l'inquinamento di alcuni pozzi». Intanto, l’attesa decisione della riapertura del pozzo B dovrebbe essere presa entro oggi dal commissario di Palazzo dell'Aquila, Margherita Rizza. Ieri il direttore sanitario dell'Asp, Vito Amato, ha ultimato la relazione tecnica da trasmettere al Comune. Nella relazione di Amato, si conferma il parere positivo all'apertura del pozzo B: acqua non potabile, quindi non si beve e va prima bollita. Il direttore dell'Asp conferma anche un orientamento chiaro, ossia che quei pozzi non sono ormai recuperabili. Legambiente ieri, ha diffuso una nota con la quale chiede al Comune di poter avere tutta la documentazione relativa all'incarico sia attuale che precedente che è stato conferito a Paolo Roccuzzo, quale esperto per le problematiche idriche. DA.BO.

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