Scicli, «blitz» nei depuratori comunali: indagati due ex sindaci e tre funzionari

Il filone d’inchiesta parte dal sequestro di due villaggi turistici avvenuto il 17 gennaio scorso
Ragusa, Archivio

SCICLI. Il filone di inchiesta è sempre quello legato al presunto inquinamento della costa, al sequestro dei due villaggi turistici Marsa Siclà e Baia Samuele, alla periferia est di Sampieri, e dei mezzi di una ditta di espurgo emesso il 17 gennaio scorso dal gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale della città etnea. Ieri mattina un'altra tessera, al mosaico investigativo avviato parallelamente dalla Procura della Repubblica di Modica, si è aggiunta con la “visita” al depuratore del Comune di Scicli, sito in contrada “Lodderi”, ed al depuratore centralizzato di contrada “Palmintella” fra Donnalucata e Cava D'Aliga da parte dei carabinieri della Compagnia di Modica e degli uomini della Capitaneria di porto di Pozzallo che si sono presentati negli impianti per tutta una serie di controlli e verifiche. Il sopralluogo li ha visti impegnati, per diverse ore, negli accertamenti nei bacini di depurazione e nella documentazione in possesso al settore manutenzioni nel suo servizio fognatura.

I militari dell'Arma e quelli della Capitaneria di porto hanno operato su mandato della Procura della Repubblica di Modica che, nell'ambito dell'inchiesta delle due strutture ricettive di Sampieri maturata nel gennaio scorso, aveva emesso già due avvisi di garanzia a carico di due funzionari comunali. Per questo secondo atto di investigazione l'azione di indagine si sarebbe allargata e sarebbero stati notificati degli avvisi di garanzia a due ex sindaci che hanno amministrato la città di Scicli dal 1998 al 2011, Bartolomeo Falla e Giovanni Venticinque, e a tre funzionari comunali. L'attività di ieri è servita ad ispezionare gli impianti di depurazione prelevando anche campioni di materiale fognario; sui luoghi presenti anche i legali di fiducia ed i consulenti tecnici nominati dalle persone raggiunte dall'informazione dell'autorità giudiziaria. Il Comune sciclitano è dotato di due impianti di depurazione che hanno “storia” diversa. Il primo, in contrada “Lodderi”, si trova proprio alla vicina periferia della città: realizzato nei primi anni Sessanta del secolo scorso è stato oggetto di interventi di rigenerazione prima intorno al 1970 e successivamente nel 1985 ed a continuare pochi anni fa con la ricostruzione di alcune parti dell'impianto eseguita con personale comunale. L'impianto di depurazione centralizzato di contrada Palmintella, che serve le borgate della fascia costiera, è di recente costruzione ed è uno dei più all'avanguardia che esistono in Italia.

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