La "guerra" degli chalet in spiaggia, tanti "no" a Scicli

Ampio il dibattito incentrato sulla richiesta di un privato all'Assessorato regionale al Territorio ed Ambiente
Ragusa, Archivio

SCICLI. La guerra degli chalet in spiaggia passa attraverso un piano spiagge che ridisegni il territorio costiero con un progetto complessivo capace di avere le stesse funzioni di un piano regolatore generale. In una sala assiepata di gente sabato sera, al "Vitaliano Brancati" di via Francesco Mormino Penna a Scicli, tutti in campo per dire no alla creazione di un ricovero natanti con annesso stabilimento balneare sull'arenile di Micenci, proprio davanti a via Marina a Donnalucata.

Da tempo non si vedeva, ad incontri pubblici, una siffatta partecipazione. Ampio il dibattito tutto incentrato sulla richiesta avanzata da un privato all'Assessorato regionale al territorio ed ambiente, servizio demanio marittimo, per la realizzazione di un ricovero natanti. E con esso anche uno stabilimento balneare che, per gli abitanti ed i villeggianti di Donnalucata, facilmente si và a convertire in chalet o meglio in discoteca sul mare. E con ciò addio tranquillità visto che la richiesta del privato insiste in un'area della spiaggia caratterizzata da un affaccio di abitazioni ad uso, per massima parte nei mesi estivi, di villeggiatura.

All'incontro presenti tecnici, cittadini, amministratori e funzionari comunali, componenti di associazioni. Per negare il visto favorevole al ricovero per natanti con stabilimento balneare ci sarebbe più di un motivo - hanno detto alcuni dei presenti - primo fra tutto l'alto rischio geomorfologico per la presenza di sottoflutti proprio a Micenci dove insiste un complesso di bolle di acqua chiamate "fontane delle ore" che, nell'antichità, hanno dato il nome alla borgata. Ed a seguire la previsione in progetto dell'impianto di smaltimento dei reflui che convertirebbe il tratto di arenile in una cloaca e la non prevista aggressione del mare che in questo tratto della costa è alta. Senza contare che esiste un'ordinanza di salvaguardia del sito a firma dell'ex sindaco Giovanni Venticinque proprio per mettere a riparo la bellezza dei luoghi dell'antichità.

A conclusione del confronto dal comitato "Donnalucata Tutela Bene comune" è stato annunciato l'avvio di una raccolta di firme ed è stata ufficializzata la richiesta, a firma di alcuni consiglieri bipartisan, della convocazione di una seduta aperta del Consiglio comunale per parlare di un nuovo piano spiagge (quello di Scicli risale al 2007) e per apportare delle modifiche allo strumento di regolamentazione delle attività sulla costa rispettando le nuove linee guida della Regione che risalgono all'aprile del 2011.
 

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