Maxi multa da tredici milioni di euro Pozzallo, condannati nove scafisti

Gli imputati sono stati ritenuti colpevoli dello sbarco che avvenne sulle coste ragusane a settembre 2011
Ragusa, Archivio

POZZALLO. È finito con nove condanne per complessivi 85 anni di reclusione e 13 milioni e mezzo di multa il processo davanti alla Corte d’Assise (presidente Maria Concetta Spanto) ai danni di nove egiziani ritenuti gli scafisti dello sbarco di 62 clandestini, tra cui 12 minori, avvenuto il primo settembre del 2011 a Capo Scalambri, sulla costa santacrocese. I nove sono stati fermati da agenti della Squadra Mobile di Ragusa, militari della Sezione Operativa Navale di Pozzallo della Guardia di finanza e dai Carabinieri di Modica. Sono stati processati per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di tentativo di estorsione ai danni di tre passeggeri che non avevano completato il pagamento della cifra pattuita - 4.000 euro - per il viaggio. La pena pari a 9 anni di reclusione ed un milione e mezzo di multa è stata inflitta al presunto comandante, Rafat Ahmed Mahammed, di 40 anni. Una pena pari ad otto anni e mezzo di reclusione ed un milione e mezzo di multa è stata comminata agli altri otto: Mahamed Aymer, di 26; Sayd Mahammed Sayd e Mahamed Zayr Arafah, entrambi di 28; Mahamed Ahmed Kadra, di 24; Hassan Abbas Abdelkader Mohamed Abousaleh e Abdulazim Ahmed, entrambi di 28; Naghim Hamdi Hamed, di 29; R Ibrahim Gadda, di 31. I nove sono difesi dagli avvocati Emilio Cintolo, Enrico Cultrone, Daniele Scrofani, Daniele Drago e Clara Strada. I clandestini erano a bordo di un motopesca che imbarcava acqua, che è stato poi intercettato dalla Guardia di finanza. In prima battuta hanno detto di essere libici, ma secondo quanto accertato sono egiziani. Il natante in avaria è stato abbordato dall’imbarcazione delle Fiamme Gialle appena le condizioni meteo marine sono migliorate e lo hanno permesso. Le persone sotto processo in un primo momento erano comparse davanti al Gip del Tribunale di Modica, in quanto l’arresto era stato eseguito a Pozzallo, quindi, gli atti sono passati alla Distrettuale di Catania per il reato associativo. A rappresentare l’accusa il Pm Andrea Palmieri che ha chiesto 8 anni e mezzo per il comandante ed 8 anni per gli altri otto, oltre alla pena pecunaria di un milione e mezzo di euro. La difesa ha puntato sull’assoluzione ed in subordine sul minimo della pena. I nove imputati sono rinchiusi tra le carceri di Ragusa e quelle di Modica.

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