L’aeroporto di Comiso, il sindaco: «Frenati dalla mancanza di certezze»

Alla seduta presenti pure i cinque parlamentari regionali iblei e il presidente di Soaco, Di Bennardo
Ragusa, Archivio

COMISO. Il nodo cruciale è la mancanza dei fondi. L’aeroporto di Comiso avvierà lo start up senza poter disporre di risorse per incentivare le compagnie aeree che sceglieranno di atterrare a Comiso. Le richieste ci sono, l’interesse è alto, ma vi sono dei gap. L’esclusione dal piano nazionale degli aeroporti, il fatto di partire con la garanzia dei fondi per l’assistenza al volo solo per due anni, non incoraggiano le compagnie aeree che di solito avviano dei programmi su tempi più lunghi. Di tutto questo si è discusso nel corso della seduta aperta del consiglio, cui hanno partecipato i cinque deputati regionali (Pippo Digiacomo, Vanessa Ferreri, Giorgio Assenza, Orazio Ragusa, Nello Dipasquale), ma anche i rappresentanti delle organizzazioni di categoria. C’era il presidente di Soaco, Rosario Dibennardo, non c’era nessun rappresentante di Sac. «Rynair ha chiesto di poter avviare dei programmi per sette anni – spiega il sindaco Giuseppe Alfano – noi non possiamo dare queste certezze. Questo ci condiziona. Ma Rynair, in qualche modo, è alternativo a AirOne, che abbiamo incontrato qualche settimana fa. Si tratterà di fare una scelta». Alfano ha spiegato che l’infrastruttura dell’aeroporto non presenta problemi: «La caserma dei vigili del fuoco, con qualche modifica, può essere utilizzata. Non è vero che le misure del piazzale non siano adeguate: vanno bene fino ad un traffico di 800.000-1.000.000 di passeggeri». Alfano ha anche risposto alle domande di chi chiedeva che fine avessero fatto i quattro milioni e mezzo (1,2 milioni di euro per il comune, il resto per la Soaco) stanziati dallo Stato per altre opere complementari. «Rientravano in un accordo di programma con la Regione. I soldi c’erano, ma non sono mai stati attivati per mancanza del cofinanziamento regionale». Dibennardo ha spiegato che si sta lavorando per completare la certificazione dello scalo e che presto saranno pubblicate anche le “mappe aeronautiche di avvicinamento”. Ha confermato che l’aeroporto suscita grande interesse commerciale. «Alla Bit di Milano incontreremo altre cinque compagnie aeree. Presto avremo un quadro chiaro che ci consentirà di fare delle scelte. Ma il fatto di non poter utilizzare i fondi della Regione, che abbiamo destinato al servizio Enav, ci penalizza». Il consiglio comunale appronterà un documento condiviso per chiedere a Stato e Regione di perorare la causa di Comiso. Il Magliocco chiede di essere incluso nella rete nazionale, di avere la possibilità di dimostrare le sue potenzialità.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X