L'esclusione dell'aeroporto di Comiso: "Smacco inaccettabile"

Lo scalo, che non rientra nella lista delle strutture di interesse nazionale, scatena una ridda di reazioni
Ragusa, Archivio

COMISO. «È una ferita aperta. Che nessuno si è preso la briga di sanare». L'ex consigliere provinciale del Pd, Venerina Padua, candidata al Senato, definisce così la vicenda dell'aeroporto di Comiso, escluso dalla lista dei 31 scali di interesse nazionale inseriti nel piano degli aeroporti.

«Il territorio - aggiunge Padua -ha cercato di portare a casa un risultato ed ecco arrivare il provvedimento che fa compiere un salto all'indietro. Non vogliamo fare le vittime. Ma qualcuno non vede di buon occhio la crescita della nostra zona. Bisogna formare un fronte unitario, dal Governo regionale ai comuni iblei, passando per la Provincia, con le rappresentanze parlamentari, per fare sentire forte la nostra voce istituzionale, perché non è più possibile che si giochi a rimpiattino su questa vicenda. Noi del Pd faremo il possibile per superare questo ulteriore intoppo che riguarda da vicino la vicenda dello scalo ibleo. Impegneremo il prossimo Governo a rivedere questa esclusione incredibile. Stanno facendo il possibile per fare fallire ogni cosa. Ma stiano certi che non ci riusciranno».

Gli fa eco Giovanni Moscato, candidato alla Camera per Fratelli d'Italia: «L'esclusione di Comiso - afferma Moscato - è l'ennesima beffa per la provincia iblea, nonché ulteriore dimostrazione dell'indifferenza dei governi nazionali nei confronti del territorio ibleo Monti e Passera non hanno alcun interesse nei confronti dei territori: le loro decisioni sono asettiche e fredde, decisioni prese sulla base dei numeri con calcolatrice alla mano, dopati dalla voglia di tagliare tutto e tutti».

Ma sull'aeroporto si appuntano anche le speranze occupazionali. Giovanni Angelieri, del movimento LiberiLiberi, propone che «tutti i lavoratori ex precari del comune, con figure professionali non coincidenti con la pianta organica dell'ente, possano essere assunti dalla So.A.Co. Abbiamo appreso che dei lavoratori "ex precari" sono già stati assunti dalla Soaco». Secca la smentita del sindaco Giuseppe Alfano e del presidente di Soaco, Rosario Dibennardo. «Non è corretto diffondere notizie prive di fondamento, ingenerando false speranze in chi ambisce a lavorare. Soaco Comiso non ha assunto ex precari. Ha solo prolungato full time il contratto part time in scadenza lo scorso 31 dicembre, di una figura professionale che ha collaborato con la società di gestione fin da quando è stata costituita. Si tratta di una figura professionale qualificata che continua a svolgere un'attività lavorativa specializzata».

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