Suora e prete truffati, denunciata una catanese

La serial-truffatrice, una donna di 42 anni, da più di mese si guadagna da vivere estorcendo soldi a chi le capita sotto mano, ma i suoi bersagli preferiti sono dei religiosi
Catania, Ragusa, Archivio

RAGUSA. Una donna catanese di 42 anni è stata denunciata per truffa aggravata dai carabinieri di Chiaramonte Gulfi per aver sottratto con l'inganno ad un prete e ad una suora del denaro. La serial-truffatrice da più di mese si guadagna da vivere estorcendo soldi a chi le capita sotto mano, anche se i suoi bersagli preferiti sono dei religiosi.

La favoletta che racconta per impietosirli è sempre la stessa, dice di essere stata fermata dalla polizia e di esser stata multata perché sprovvista dell'assicurazione per l'auto, così chiede loro un prestito per pagare il bollo assicurativo e portarlo subito al commissariato di polizia, promettendo di restituire i soldi all'arrivo del prossimo stipendio.

Come garanzia, ad ognuno di loro, lascia un numero di cellulare, che però non è il suo, ma appartiene ad una donna di Bologna che da un mese a questa parte riceve telefonate di preti e suore arrabbiati perché non hanno avuto indietro il denaro prestato. In provincia di Ragusa ha sottratto 500 euro ad una suora del monastero di Chiaramonte Gulfi e 100 euro al parroco della Chiesa Madre dello stesso paese ibleo.

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