Discarica di San Biagio, gara pronta

Le procedure saranno formalmente avviate il 29 gennaio con l’individuazione delle ditte competenti
Ragusa, Archivio

SCICLI. Altro passo in avanti per la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza della discarica di San Biagio. Il responsabile di alta professionalità per l'emergenza rifiuti (Aper) che l'Amministrazione comunale di Scicli ha nominato nello scorso mese di dicembre, ingegnere Guglielmo Spanò, ha ufficialmente indicato la commissione che provvederà ad eseguire le operazioni di sorteggio al fine di selezionare i 10 operatori da invitare alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per l'affidamento dei lavori di messa in sicurezza in emergenza dei luoghi, nello specifico la discarica di San Biagio sita a monte del centro abitato di Scicli.

Con la stessa determina l'ingegnere Spanò ha fissato il giorno in cui si terrà la gara per l'affidamento dell'incarico che è quello del prossimo 29 gennaio. Inizio del sorteggio alle ore 10 nella sede del secondo piano del palazzo municipale. Responsabile unico del procedimento è l'ingegnere Andrea Pisana, funzionario dell'ufficio tecnico comunale per il settore Lavori pubblici. Prendono sempre più corpo, così, le procedure volte a fare avviare i lavori di messa in sicurezza della discarica di San Biagio: se prima della questione non si intravedeva l'orizzonte, ora si comincia a capire che si fa realmente sul serio. L'intervento prevede una spesa di 970 mila euro; a pagare non sarà solo il Comune di Scicli (la sua quota è di 296mila euro) ma anche gli altri tre del comprensorio sud-orientale ibleo e cioè Modica (compartecipazione per 382mila euro), Ispica (135mila euro) e Pozzallo (161 mila euro), che hanno conferito nel passato i rifiuti solidi urbani nella discarica di San Biagio.

L'accelerazione delle procedure è legata al fatto che c'è il rischio di nuove tracimazioni di percolato dall'impianto di smaltimento. Già lo scorso anno episodi del genere hanno portato, dopo una denuncia presentata dagli uomini di Italia dei Valori, al sequestro, da parte dei carabinieri, della vasca di accumulo dei rifiuti da dove il liquido nero fuoriusciva per riversarsi sui terreni dell'ameno entroterra ibleo che ha subito seri danni al patrimonio arboreo, in particolare ad uliveti, mandorleti e carrubeti. Prima dell'inizio dei lavori c'è comunque da verificare se la destinazione delle somme, da parte di Modica, Ispica e Pozzallo, al contenitore unico al quale si dovrà attingere per pagare i lavori di messa in sicurezza, è stata perfezionata.

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