Modica, Mpa revoca la fiducia a Buscema, Minardi: "Città in dissesto"

Il coordinatore autonomista: «Bisogna coinvolgere e aprire alle vere istanze: quelle degli assistiti e dei lavoratori delle cooperative sociali»

MODICA. Il coordinatore cittadino del “Movimento per l’Autonomia/Pds” di Modica, Peppe Minardi, “rompe” il silenzio e critica aspramente il sindaco Antonello Buscema, dichiarandosi in dissenso con le sue ultime decisioni amministrative.
«Non sono un presenzialista sui media, perché non mi è mai piaciuto fare populismo. Oggi, però, la misura è colma. Mi preme dire al sindaco Buscema che noi siamo un partito più che mai vivo e sempre attento alle problematiche della città. Inoltre voglio rassicurarlo sul fatto che il nostro leader, l’onorevole Riccardo Minardo, è in cabina di regia ed è, a differenza sua, come sempre in mezzo alla gente». Minardi non le manda di certo a dire, affermando ancora che «Buscema dovrebbe guardare in casa propria, in quanto il suo Partito Democratico è fortemente lacerato, sia localmente che a livello regionale. La smetta di guardare in casa altrui».

Dopo l’ampio preambolo, il coordinatore “autonomista” concentra la propria attenzione sugli atti amministrativi della città. «Il Piano di Riequilibrio, così come è stato concepito e votato – denuncia -, non va assolutamente. D’altra parte, un atto così importante, non doveva essere proposto, come purtroppo è stato, soltanto all’ultimo. Non si è lasciata al consiglio comunale, la possibilità di migliorarlo ed ai sindacati di concertarlo».

Gli autonomisti indicano la propria “ricetta” all’amministrazione. «Bisogna coinvolgere ed aprire – dichiara Minardi – alle vere istanze, ad esempio, degli assistiti e dei lavoratori delle cooperative sociali. Il centro diurno ed il centro sociale di Frigintini, devono continuare ad essere punto di riferimento imprescindibile per i disabili e gli anziani». L’attenzione è volta anche alla “Servizi per Modica”. «La Spm deve continuare a garantire i servizi essenziali affidati – dichiara -, con l’assoluta salvaguardia dei dipendenti. I tagli fatti all’ultimo momento utile non possono colpire i più deboli. Per tali ragioni siamo affianco ai lavoratori nella loro protesta di questi giorni». La “scure” di Minardi si abbatte ancora sul sindaco, quando chiede che vengano mantenuti gli impegni assunti dallo stesso Buscema.

«Il primo cittadino aveva dichiarato, sia in consiglio che alla stampa, che avrebbe ridotto gli assessori da otto a sei. Noi del Mpa/Pds – annuncia – siamo assolutamente per il rispetto di questa promessa. Oggi Buscema non mantiene l’ennesimo impegno, trincerandosi dietro la scusante della gratuità dell’incarico. La città deve sapere che, comunque, gli assessori costano per le spese di mandato e per altre voci nel bilancio». Per Peppe Minardi, la città è “dissestata”, a cominciare dalle strade. «Le strade di Modica sono lo specchio della città. Tutte rattoppate – commenta -, in alcuni casi molto male, lasciate al totale abbandono. La nostra Modica non si merita questo trattamento, l’amministrazione deve ritornare ad occuparsi dei problemi reali». La conclusione del coordinatore cittadino del Mpa/Pds, è al “vetriolo” nei confronti dell’assessore Cavallino, che sostanzialmente viene “scaricato” dal partito.

«A Tato Cavallino voglio dire che le critiche vanno fatte, ma nelle sedi opportune. Proprio lui dovrebbe ricordarsi che, se in questi anni ha avuto la possibilità di essere amministratore – conclude –, lo deve esclusivamente al leader Riccardo Minardo. Ha perso, insomma, un’ottima occasione per tacere».

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