Scicli, allarme nelle contrade «Non vogliamo la discarica»

La Regione cerca siti idonei per lo smaltimento. E «spunta» la cava di argilla di Truncafila

SCICLI. La Regione si prepara ad individuare un piano discariche ed a Scicli torna l'allarme. In terra iblea si parla già di nuove disponibilità ad affrontare la questione per trovare una soluzione.
Ma se la disponibilità dovesse significare il rimettere in gioco la cava di argilla di «Truncafila» è chiaro che la città andrebbe nuovamente a mobilitarsi come è stato nel caso (senza successo) di San Biagio. Da giorni gli abitanti delle contrade rurali di Palazzola, Cuturi, Lincino, Bommacchia, sono in allarme perchè preoccupati che, nel silenzio più assoluto, possa calare la scure e designare la cava di Truncafila come sito idoneo a ricevere i rifiuti, in questo caso, di mezza Sicilia vista la grandezza del sito.
«Se qualcuno pensa di riportare rifiuti nel nostro territorio, si sbaglia di troppo - affermano gli abitanti delle contrade rurali che si trovano a monte del centro abitato e nelle vicinanze delle discariche di San Biagio e di Petrapalio - non mettiamo in dubbio che ci sia la necessità di individuare un sito idoneo per una discarica ma crediamo che debbano esserci siti alternativi a quelli che potrebbero esserci nel territorio sciclitano, uno fra tutti la cava di Truncafila. Da almeno dieci anni gli interventi più importanti sulla gestione del ciclo dei rifiuti in provincia di Ragusa, sono stati caratterizzati da errori clamorosi ed onerosi e Scicli ne paga da tempo le conseguenze. Un errore sarebbe l'individuazione di Truncafila come sito utile per realizzare una discarica».
Scicli torna a protestare: è chiaro, però, che se la questione dovesse rimanere circoscritta ai soli cittadini si corre il rischio che le scelte arrivino dall'alto.
«Fino ad oggi nessuno è stato in grado di elaborare un piano capace di risolvere l'emergenza che ogni giorno diventa più grave - dicono ancora i residenti delle quattro contrade rurali - il problema dei rifiuti non può essere risolto definitivamente se non con l'impegno della società civile nel salvaguardare il proprio territorio ed evitando che Scicli torni ad essere usata come discarica interprovinciale». Ed a Truncafila nessuno vuole i rifiuti.

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