«Salva» la spiaggia di Montalbano: abusi a Caucana e Punta Braccetto

Parla il Procuratore capo di Ragusa, Carmelo Petralia. L’attività investigativa, però, non è ancora conclusa
Ragusa, Archivio

SANTA CROCE CAMARINA. Nessun reato è stato commesso a Punta Secca, ovvero la spiaggia di Montalbano. È quanto emerso dalla prima parte dell’indagine affidata dal procuratore capo Carmelo Petralia al Comando provinciale dell’Arma. «Si tratta del primo filone - afferma il procuratore Petralia - che ha portato alla luce una decina di accessi al mare sbarrati da manufatti permanenti situati quasi tutti a Caucana ed un paio a Punta Braccetto; sono stati individuati e identificati i proprietari. Queste persone, complessivamente sessantasei sono state denunciate per il reato di abusiva occupazione di spazio demaniale e inosservanza di limiti alla proprietà privata. Questo tipo di indagini, avviate nell’estate del 2011 e potenziate nell’agosto scorso - aggiunge il Procuratore di Ragusa - saranno estese a tutta la costa ragusana. Dalle indagini non sono emerse case abusive e nemmeno scarichi a mare di acque reflue. L’indagine conferma quanto dichiarato dal sindaco di Santa Croce Camerina, Francesca Iurato, dopo il blitz del 26 agosto. «Qui non c’è abusivismo recente. Quello che c’è risale a trenta, quarant’anni fa e non riguarda per nulla la spiaggia di Montalbano, semmai le altre borgate, prima di tutto Caucana».
L’indagine non ha trovato violazioni di legge nemmeno sul servizio di vigilanza e sulla cartellonistica. Come avevano detto cinque mesi gli amministratori santacrocesi non c’è alcun divieto di balneazione a Punta Secca. «Gli unici divieti riguardano un tratto di mare dove sono stati ritrovati i resti di una nave bizantina, a Caucana, e poco più a Est una zona dove c’è un pericolo di crollo per un tratto eroso della costa. Gli scarichi a mare sono a norma e le acque sono balneabili, se non ci sono i bagnini comunali, ci sono quelli privati dei lidi».
I manufatti abusivi (cancelli, muretti, pali e paletti), una volta emessi gli ordini di rimozione, verranno rimossi con l’ausilio del comune di Santa Croce Camerina e l’assistenza dei Vigili del fuoco. Nel corso delle attività d’indagine, sono state denunciate anche altre persone: due comisani con seconda casa a Caucana, per abuso edilizio aggravato dalla presenza di vincoli ed un artigiano di Vittoria aveva invece violato i sigilli del contatore per consumare senza pagare l’acqua del servizio idrico pubblico.

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