Un piano urbanistico a Scicli, «Serve per rilanciare la città»

L’invito dei consiglieri Causarano e Alfieri: «Necessario per valorizzare il centro storico»
Ragusa, Archivio

SCICLI. Niente più dubbi. La città di Scicli deve attrezzarsi di un piano urbanistico nella piena consapevolezza che il centro storico è fra i più belli dell'Isola. Sono i consiglieri Marco Causarano (Pd) e Bernadetta Alfieri (Scicli Bene comune in quota Idv) a firmare una mozione di indirizzo fatta pervenire ieri al presidente del Consiglio comunale, Vincenzo Bramanti, per inserirla nell'agenda dei lavori d'aula. Un'idea per nulla peregrina per una città che, a ragione, merita di essere valorizzata al meglio fra “ordine” urbanistico e rispetto del senso civico dopo la sua inclusione dieci anni fa nella lista mondiale dei beni dell'umanità Unesco. Causarano ed Alfieri ricorrono al Codice Urbani (il Codice dei beni culturali e del paesaggio del 2004) per chiedere interventi di razionalizzazione delle attività ristorative e degli esercizi commerciali. «Il Codice Urbani disciplina l'esercizio del commercio nelle aree di valore culturale stabilendo che i Comuni, sentito il soprintendente, individuano delle aree pubbliche aventi valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico nelle quali vietare o sottoporre a condizioni particolari l'esercizio del commercio – spiegano i due consiglieri – non possiamo e non dobbiamo dimenticare che alcuni esercenti turistici nei mesi scorsi hanno chiesto che l'amministrazione comunale intervenisse per disciplinare la materia visto che – come ha sottolineato un ristoratore - fin tanto che la politica non dirà in che modo ed a quali regole esercenti e commercianti debbono ispirarsi per arredare le vie pubbliche del paese, ciascuno si potrà attenere solamente alle proprie idee ed alla possibilità delle proprie risorse per perseguire quello che è un obiettivo legittimo, rendere migliori e più funzionali le attività». Nella mozione Marco Causarano e Bernadetta Alfieri fanno notare che il regolamento dovrà disciplinare tutti gli elementi singoli o aggregati, mobili, smontabili o facilmente rimovibili di un esercizio che opera all'aperto e che dovrà essere esaminato ed approvato nel breve termine e comunque entro la primavera in modo da darne applicazione prima dell'estate 2013.

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