Precari comunali a Comiso, il calvario continua «Bloccata» la delibera sui contratti

La proroga resta appesa al parere del ministero dell’Interno. Tutto rinviato a metà gennaio
Ragusa, Archivio

COMISO. Nulla da fare. Il nuovo anno porta una notizia poco lieta per i 48 precari del comune di Comiso che attendevano la proroga, per 7 mesi, dei loro contratti alle dipendenze dell'ente locale. Una telefonata al ministero dell'Interno (commissione per la finanza e gli organici degli enti locali) ha bloccato la giunta Alfano che aveva già approvato, il 29 dicembre, la delibera di proroga, ma che non potrà stipulare i nuovi contratti senza il parere positivo della commissione. «Abbiamo potuto parlare con i dirigenti della commissione - spiega il sindaco Alfano - ci è stato detto che nessun contratto, neanche di proroga, è possibile nel nostro ente perché è in dissesto, senza il parere preventivo della commissione. Abbiamo chiesto di avere per iscritto tali indicazioni, in modo da poterle mettere a disposizione anche dei lavoratori e del sindacato. In ogni caso, ci è stato detto che la commissione si riunirà dopo il 15 gennaio. Dobbiamo quindi attendere ancora prima di poter stipulare i contratti di proroga». Il testo unico Enti locali prevede, all'articolo 243, che «gli enti locali strutturalmente deficitari sono soggetti al controllo centrale sulle dotazioni organiche e sulle assunzioni di personale da parte della commissione per la finanza e gli organici degli enti locali. Il controllo è esercitato prioritariamente in relazione alla verifica sulla compatibilità finanziaria». Tutto, quindi, rimane bloccato. Anche se il consiglio comunale, nella seduta del 27 dicembre, aveva dato mandato alla giunta di predisporre la delibera di proroga, sulla base di quanto previsto dalla legge di stabilità approvata prima di Natale. Questa norma apre uno spiraglio per i 48 lavoratori il cui contratto triennale è scaduto il 31 dicembre. Ma, dopo l'approvazione della delibera, toccava ai dirigenti predisporre i provvedimenti di proroga e più d'uno ha fatto notare che questo i contratti non potevano essere stipulati senza il parere preventivo della commissione centrale. L'interpretazione della norma ha impegnato per alcuni giorni i dirigenti del comune, gli assessori, i sindacalisti, ma ieri la telefonata al ministero ha fatto prevalere definitivamente la tesi più severa. Bisognerà attendere prima di ogni passo successivo. Questa mattina, il segretario provinciale della Cgil - Funzione pubblica dovrebbe incontrare il sindaco e il dirigente del settore Personale, Raffaele Turtula. Per i lavoratori, per ora, il calvario continua. Ma tutti sperano che, sia pure in ritardo, la situazione si possa sbloccare.

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