Notti insonni nel cuore di Scicli: la movida disturba i residenti

Tante le chiamate ai Carabinieri per i rumori in via Mormino Penna
Ragusa, Archivio

SCICLI. Musica ad alto volume e disordine notturno in via Francesco Mormino Penna, regina della modiva sciclitana ed iblea tutta ma anche Bene dell'Umanità per l'Unesco. È polemica a Scicli per il troppo disagio che si registra la notte nel salotto buono del paese. Nonostante quest'anno via Francesco Mormino Penna non sia stata «addobbata» con le analoghe luminarie degli anni precedenti - che davano un'aria da mille ed una notte a quei cinquecento metri di strada già luccicante per lo splendore emanato dalle basole di pietra dura - ma solo con un grande albero di natale con struttura in ferro installato dal Comune nello spazio del parco della musica e da piante fiorite, il sito è uno dei più frequentati di tutta la provincia. La formula dei concerti, sulla stessa fattispecie di quelli estivi, ogni sera fa riversare sulla famosa via – chiusa al traffico perché zona a transito limitato - centinaia di giovani. Epperò lungo quella strada, proprio in via Francesco Mormino Penna e nelle traversine adiacenti, abitano diverse famiglie per le quali la notte è diventata giorno. Non si riesce a dormire per il «baccano» che fanno i giovani la notte, responsabili anche dell'abbandono di bottiglie di birra vuote sui marciapiedi. Non poche le telefonate ai carabinieri della locale Tenenza: i militari dell'Arma più volte sono intervenute in queste serate di festa richiamando all'ordine di giovani. Momenti difficili da gestire che rischiano di degenerare se non si affronta il momento con la serenità del buon padre di famiglia. «Siamo disperati - dicono alcuni residenti - l'Amministrazione dovrebbe mettere delle regole per gestire questa via anche perché è un sito Unesco e come tale deve essere curato sia come bene ambientale che come luogo di vita. Non siamo contro i giovani che vogliono divertirsi ma chiediamo che tutto avvenga con grande moderazione. La vita di ciascun cittadino và rispettata, è la regola che dovrebbe regnare in un paese e se poi qui insiste un Bene Unesco ancora maggiormente».  PI.D.

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