La discarica chiusa e gli scioperi, Acate rischia un’emergenza rifiuti

Continua la protesta dei netturbini che devono ancora percepire due mesi di paga

ACATE. Ad Acate si fa piuttosto critica la situazione dei rifiuti. Durante le festività natalizie l'immondizia ha «invaso» le vie cittadine. L'emergenza è dovuta alla chiusura dei cancelli della discarica di Motta Sant'Anastasia gestita dalla Oikos, che deve incassare circa 70 mila euro dal Comune, ma anche allo sciopero e all'astensione dagli orari di straordinario portati avanti dagli operatori ecologici nelle scorse settimane.
«Purtroppo al momento non siamo in condizione di saldare il debito con l'Oikos per il conferimento dei rifiuti - ha dichiarato il sindaco Giovanni Caruso -. La Regione ha assicurato una certa somma che dovrebbe garantire i pagamenti sia degli arretrati alla Oikos sia alla ditta Busso». Il primo cittadino ha assicurato che «non appena arriveranno i soldi, il mandato di pagamento per le due ditte sarà subito preparato». Intanto, la Fp-Cgil ha proclamato altri due giorni di sciopero. «Nonostante le due giornate di sciopero effettuate il 13 e 14 dicembre 2012 - si legge in una nota del sindacato - ad oggi gli operatori ecologici di Acate devono ancora percepire il saldo del mese di ottobre, la mensilità del mese di novembre e la tredicesima. Considerato che per i lavoratori e le loro famiglie questo Natale è stato il più brutto della loro vita, la Fp-Cgil ha proclamato altre due intere giornate di sciopero, per il 7 e 8 gennaio. Inoltre, ci saranno altre nove giornate di astensione collettiva dal lavoro straordinario, dal 9 al 17 gennaio». Il sindaco Giovanni Caruso auspica che l'emergenza possa rientrare quanto prima e torna ad attaccare i consiglieri comunali che hanno approvato la delibera 78 del 2012 che contiene le tariffe Imu ribassate. «A causa di quella delibera, sostiene il primo cittadino, sta entrando nelle casse dell'ente solo 1/5 di quello che era stato previsto con le precedenti tariffe, circa 150 mila euro invece di 750 mila, e se avessimo mantenuto le tariffe così come predisposto dall'Amministrazione oggi non ci sarebbero stati questi problemi».

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