Alberghiero di Modica, Comiso vuole una sede

Il Comune chiede alla Provincia l'istituzione di una sede, perchè gli studenti che frequentano la scuola da quest’anno non hanno più il trasporto scolastico
Ragusa, Archivio

COMISO. Il Comune di Comiso vuole una sede dell’Istituto Alberghiero. Perché gli studenti che frequentano la scuola di Modica (circa 200 studenti di Vittoria e Comiso), da quest’anno non hanno più il trasporto scolastico, perché l’Ast ha abolito le corse. Disagi indicibili, ritardi, giorni senza scuola, corse a piedi dalla stazione alla scuola e, alla fine, la decisione dei genitori di optare per il “fai da te”: pullman privati per ovviare ad un servizio che l’Ast e la regione non garantiscono più. Costi alti per le famiglie e qualche ragazzo ha dovuto lasciare la scuola. Perché mamma e papà non hanno  i soldi. Il comune di Comiso ha deciso di ovviare chiedendo alla provincia l’istituzione di una sede dell’Istituto alberghiero, mettendo a disposizione i locali dell’ex base Nato che avevano ospitato, fino a quattro anni, l’università (corso di laurea in Statistica applicata). Accanto ci sono anche le cucine comunali, che possono diventare laboratorio per gli studenti. L’ipotesi non piace al sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro. “Chiaramonte, per la sua tradziione gastronomica, è la sede naturale dell’istituto alberghiero – afferma Fornaro – è assurdo pensare di risolvere i problemi del trasporto scolastico semplicemente spostando la scuola a Comiso! Non si può riversare sulla scuola un problema che è di altra natura come quello dei trasporti, che tra l’altro non investe solo Comiso, ma anche tutti gli altri comuni della provincia e la cui risoluzione spetta alla Regione”. “Per noi la scuola a Comiso è importante – risponde Alfano – e non sarà certamente un ostqacolo per il mantenimento della scuola di Chiaramonte. Gli studenti pendolari di Comiso e di Vittoria non hanno più da quest'anno scolastico la possibilità di recarsi nella sede di Modica con il servizio di autolinea concessionaria della tratta, ossia con gli autobus dell'AST. Gli studenti hanno subito gravissimi disagi, le famiglie affrontano  spese cospicue per permettere ai proprio figli di raggiungere tanto Modica, quanto Chiaramonte. E’ necessario garantire ai ragazzi la possibilità di continuare a frequentare la scuola”.

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