Modica, stipendi non pagati dal Comune: scatta la protesta dei dipendenti

A parlare è anche il responsabile cittadino della Cgil, Salvatore Terranova. Si chiede l’anticipazione delle somme
Ragusa, Archivio

MODICA. "C'è una forte disattenzione da parte dell'amministrazione. L'impegno assunto dal sindaco Antonello Buscema e dall'assessore al Bilancio, Santino Amoroso, era quello di pagare almeno gli emolumenti relativi a due mensilità entro il tre dicembre. Tutto ciò non si è verificato". Sono queste le dichiarazioni, in apertura della protesta dei dipendenti comunali avvenuta ieri mattina con un sit-in a Palazzo di Città, del responsabile cittadino della Cgil, Salvatore Terranova. «Da almeno venti giorni chiediamo a Buscema di fissare un incontro col Presidente Crocetta per ottenere un'anticipazione delle somme della Serit. Solo così potremmo ottenere - dichiara Terranova - liquidità per pagare i dipendenti e dargli una boccata d'ossigeno. Purtroppo, però, l'amministrazione non ci ha dato nessuna risposta, dimostrandoci come non si predano a cuore le nostre problematiche». Bartolo Di Martino (per la Cisl) è ancora più netto: «Continuano le menzogne del sindaco e del suo assessore al Bilancio. Se hanno difficoltà a pagare settembre ed ottobre, dopo aver promesso la liquidazione di tali somme giorno tre dicembre, come ci pagheranno - s'interroga il sindacalista - le mensilità che andranno da ottobre a marzo (più la tredicesima) visto che fino, appunto, al mese di marzo non ci saranno altre entrate? Non possiamo vivere così. Siamo ridotti all'osso e non abbiamo neanche i soldi per il carburante». La posizione di Di Martino si sposta sulle dichiarazione del primo cittadino durante il consiglio comunale di giorno 30. "Buscema ebbe a dire che già all'atto dell'insediamento il Comune era al dissesto. Perché non venne dichiarato? I dipendenti di Comiso - comune già dissestato -, dichiara, hanno già percepito gli emolumenti del mese di novembre. Noi non abbiamo bisogno di eroi che non riescano a cavare un ragno dal buco». «L'azione dimostrativa" di oggi - come la definiscono gli stessi sindacalisti -, è servita per spiegare ai dipendenti la "vera situazione». I sindacati, comunque, sperano ("chiederemo ciò" - hanno dichiarato in ultimo) che entro il venti del mese, possano essere liquidate le mensilità di settembre, ottobre e novembre. «Saremo fuori solo della tredicesima e del mese di dicembre». Intanto nelle "stanze dei bottoni" di Palazzo San Domenico, si lavora per la realizzazione del piano di "riequilibrio quinquennale" che andrà presentato entro il mese di dicembre. Pure sulla questione, la "Triplice" ha presentato delle istanze concrete. «Abbiamo formulato diverse proposte che speriamo possano essere prese in considerazione - dichiarano -. Aspettiamo, però, anche su questo argomento di essere convocati dal sindaco Buscema». Il sindaco non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

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