Niente scontrini, cinque negozi chiusi dalla Finanza

Dall’inizio dell’anno, il Comando provinciale ha eseguito 2.707 controlli tesi a verificare anche la regolare emissione delle ricevute fiscali
Ragusa, Archivio

RAGUSA. Continua a pieno regime l’attività della Guardia di Finanza di Ragusa, indirizzata al contrasto delle irregolarità nell’emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale. Gli ultimi servizi dei militari guidati dal comandante provinciale, colonnello Francesco Fallica, ha consentito, in questi giorni, l’esecuzione di cinque provvedimenti di chiusura di altrettante attività commerciali. Nel dettaglio le Fiamme gialle hanno apposto i sigilli ad un ristorante, ad un panificio, ad un negozio di frutta e verdura, ad un rivenditore di bombole di gas ed ad un negozio di abbigliamento, quest’ultimo gestito da un soggetto di etnia cinese. Ai cinque esercizi è stata inflitta la chiusura dell’esercizio per tre giorni consecutivi.
Il provvedimenti sono stati emessi dalla Direzione Regionale di Palermo, a seguito di quattro distinte mancate emissioni dello scontrino fiscale negli ultimi cinque anni, accertate dai militari della Guardia di Finanza nel corso dell’attività di controllo. La sospensione è stata operata in applicazione dell’articolo 12, comma 2, del Decreto Legislativo 471/97 che prevede la chiusura dell’esercizio commerciale per un periodo da un minimo di tre giorni sino ad un massimo di un mese.
Dall’inizio dell’anno, il Comado Provinciale di Ragusa ha eseguito, nei confronti di tutte le categorie economiche, 2.707 controlli tesi a verificare la regolare emissione dello scontrino e della ricevuta fiscale; di questi, il 40,5% ha dato luogo alla rilevazione di infrazioni.
Inoltre, dal primo gennaio, sono state già effettuate ben 60 chiusure esercizi, una delle quali per 10 giorni lavorativi. «Le categorie interessate sono state varie - afferma il colonnello Fallica ma, il dato preoccupante, è rappresentato dal fatto che più del cinquanta per cento dei provvedimenti ha riguardato attività commerciali gestiti da soggetti di etnia cinese. I controlli, nel periodo natalizio, saranno aumentati e potenziati al fine di tutelare gli interessi dello Stato e dei commercianti rispettosi delle regole».
Dall’inizio dell’anno sono state avanzate, dal Comando Provinciale di Ragusa della Guardia di Finanza, complessivamente 98 proposte di chiusura esercizi commerciali di cui 60 eseguiti.

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