Sit-in per Lingue, la protesta bussa in Provincia

Tutte le giustificazioni addotte dal commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, sul capitolo Università non convincono nessuno, e così monta la protesta degli studenti
Ragusa, Archivio

RAGUSA. Tutte le giustificazioni addotte dal commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso, sul capitolo Università non convincono nessuno. Anzi pare che gli studenti lo considerano come uno dei responsabili della morte dell'Università a Ragusa. E così gli studenti hanno deciso di andargli a dire le cose che pensano fino a casa sua: alla Provincia. Infatti per giovedì 6 dicembre, alle ore 10.00, gli studenti della Struttura Didattica Speciale di Lingue e Letterature Straniere si faranno sentire con un sit-in davanti al Palazzo della Provincia al fine di sollecitare la firma dell'accordo con l'Università. «Il Commissario alla Provincia - dicono gli studenti - infatti, continua a rimandare la firma della convenzione incurante dello stato di precarietà in cui si trovano studenti e docenti: finché l'accordo non verrà perfezionato, non sarà possibile predisporre il piano didattico per l'anno accademico 2013-14 che deve prevedere la riapertura del primo anno della triennale o, in mancanza, l'esaurimento dei corsi attuali. Da qui l'urgenza. Con il sit-in l'intenzione è quella di coinvolgere anche docenti, personale tecnico-amministrativo, operatori commerciali di Ibla e tutti i cittadini che appoggiano la nostra battaglia. Giovedì le lezioni verranno sospese dalle ore 10.00 alle ore 13.00 per permettere a tutti gli studenti di partecipare». Gli studenti hanno avviato anche una petizione che è stata inviata al presidente della Regione, Rosario Crocetta, ed ai deputati regionali della provincia di Ragusa. Sono abbastanza arrabbiati e nei giorni scorsi hanno chiesto anche le dimissioni del commissario. Ma c’è un'altra petizione: è stata avviata anche dai commercianti. Anche l'indotto vuole conoscere le ragioni della mancata firma e protesta assieme agli studenti. E' probabile che giovedì anche i commercianti saranno davanti la sede della Provincia.

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