Pozze «killer» in viale Primo Maggio Susino chiama la Protezione civile

Sopralluogo nella circonvallazione ovest. Il sindaco: «Soluzioni ai pericoli derivanti dalla pioggia»

SCICLI. Quel grande lago killer che si forma all'imbocco della costruenda circonvallazione ovest, su viale 1° Maggio, proprio nei pressi della rotatoria che porta su via Noce e quindi all'inizio dell'importante arteria di decongestionamento del traffico in entrata ed in uscita dal centro abitato, è proprio un vero pericolo per automobilisti e pedoni. Ecco perché il sindaco di Scicli, Franco Susino, nella tarda mattinata di venerdì ha voluto che in città venissero i responsabili del Dipartimento provinciale di Protezione civile che ha progettato e sta eseguendo i lavori con appalto affidato ad una ditta di Modica.

Le ultime piogge hanno posto nella sua vera drammaticità il problema: sul viale 1° Maggio un avvallamento (fra l'altro ben visibile) segna il non perfetto raccordo fra la strada esistente e la rotatoria recentemente realizzata per permettere l'accesso alla circonvallazione. Al sopralluogo hanno partecipato i vertici dell'Ufficio tecnico comunale con in testa il capo settore Guglielmo Spanò e quelli del Dipartimento provinciale di Protezione civile, con l'ingegnere Chiarina Corallo. Il primo cittadino ha assistito personalmente al sopralluogo al fine di capire quale intervento dovrà essere effettuato per evitare che dai disagi si possa passare ad un vero ed irreparabile danno. «Non possiamo permettere che sussista ancora il grave pericolo derivante dalla grande pozzanghera che si forma in caso di pioggia - spiega il sindaco Susino - mentre sono ancora in corso i lavori è giusto che si prendano le dovute precauzioni tecniche. Se è il caso magari intervenire con una modifica dei luoghi per migliorare la viabilità in casi di pioggia. La circonvallazione ovest di Scicli è in avanzato stato di costruzione e le opere (costo 3 milioni e mezzo di euro) stanno interessando già le contrade San Leonardo e Lodderi sud, nei pressi della linea ferrata, fino al ponte di via Ospedale; finanziata con i fondi della 433/91, del dopo terremoto di Santa Lucia, è stata appaltata il 5 maggio del 2011. Il sopralluogo venerdì scorso è proseguito anche su via Ospedale dove è previsto l'attraversamento: qui si sta cercando di capire come intervenire al fine di evitare problemi di viabilità anche perché il ponte di via Ospedale divide la città dal Busacca, il nosocomio che nei primi anni del secolo scorso venne realizzato ai piedi della collina Palazzola.

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