La banda dei furti in casa, cinque arrestati

Tre uomini e due donne scoperti dalla polizia. I componenti della banda, alcuni dei quali con precedenti penali, effettuavano accurati sopralluoghi presso le abitazioni da depredare
Ragusa, Archivio

RAGUSA. Una banda specializzata in furti in appartamento, composta da tre uomini e due donne, è stata scoperta a Ragusa dalla polizia. Gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa Claudio Maggioni su richiesta del sostituto procuratore della repubblica Federica Messina. I componenti della banda, alcuni dei quali con precedenti penali, effettuavano accurati sopralluoghi presso le case da depredare e, conoscendo preventivamente le abitudini delle vittime, quasi sempre parenti, conoscenti o vicini, con vari escamotage come finte raccomandate da ritirare o avvisi del comune, le attiravano fuori svaligiando poi le loro abitazioni senza problemi.

Utilizzavano abili e realistici stratagemmi per far allontanare i possessori delle abitazioni
che poi andavano a svuotare. I cinque componenti della banda sono stati arrestati dalla squadra Mobile di Ragusa, dopo serrate indagini, con l'accusa di associazione a delinquere
finalizzata alla commissione di furti, consumati tutti tra il centro storico di Ragusa e Ragusa Ibla.

In carcere sono finiti Salvatore Distefano, 49 anni di Ragusa; Carmelo Antonio Mirabella, pluripregiudicato catanese residente a Ragusa di 41 anni; la compagna di quest'ultimo, Leonella Cascone, ragusana di 26 anni; Enrico Scenna, palermitano residente a Ragusa di 32 anni e la compagna di quest'ultimo Daniela D'Iapico, comisana di 43 anni. Distefano, inoltre, è il compagno della madre di Leonella Cascone - da qui il nome dell'operazione "family affairs"-, che è indagata nell'ambito della stessa operazione. Otto i furti contestati alla banda, oltre ad almeno altrettanti tentati.

Curiosi gli stratagemmi utilizzati per allontanare le persone da casa. In un caso, prendendo di mira l'abitazione di una parrucchiera, Leonella Cascone ha richiesto una messa in piega a domicilio. Così Scenna e la compagna sono entrati e l'hanno ripulita; oppure quello della finta raccomandata dell'Inps con la banda che ha fatto credere a un'anziana che avrebbe dovuto percepire delle somme di denaro. Una volta uscita, la casa dell'anziana è stata ripulita.

"Gli arresti sono stati operati - afferma il questore di Ragusa Giuseppe Gammino - dopo sei mesi di indagini, a conferma dell'attenzione della Procura verso questo tipo di reati".

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