Modica, 106 indagati per assenteismo Buscema: "Immagine distorta"

Il primo cittadino però precisa: «Il comune, oltre a costituirsi parte civile, ha già avviato i provvedimenti disciplinari»

MODICA. "La lente di ingrandimento che tutta l'Italia ha puntato su Modica dopo la richiesta di rinvio a giudizio per i centosei dipendenti comunali coinvolti nell'indagine sull'assenteismo, rischia di restituire un'immagine distorta del nostro Comune e della nostra città". Sono le parole del primo cittadino modicano, Antonello Buscema.

"Il mio ruolo di sindaco - commenta Buscema - mi porta a comprendere pienamente (ed anche a condividere) il disappunto dei nostri concittadini e dell'opinione pubblica in generale, per una condotta che - nei termini in cui emerge dall'indagine ed è stata formulata nell'accusa -, si presenta come un danno all'intera collettività e quasi un oltraggio alle tante persone che oggi si trovano senza un lavoro. Per questo voglio innanzitutto garantire a tutti che l'intransigenza per il rigore nella vita dell'ente pubblico è per noi priorità".

Buscema, però, tiene a fare alcune precisazioni rispetto a quanto emerso sulla stampa nazionale. "Il mio ruolo di capo dell'amministrazione, da cui dipendono i soggetti indagati, mi porta anche a dover fare un richiamo al buon senso dell'opinione pubblica ed a chiarire che: Il comune, oltre a costituirsi parte civile, ha già avviato tutti i provvedimenti disciplinari. Oggi l'Ente non è più quello di allora: questa richiesta di rinvio a giudizio arriva oggi e si presenta all'opinione pubblica oggi, ma si riferisce a fatti accaduti tra il 2009 e il 2010. Infine - commenta Buscema - l'indagine della Procura, riguarda 106 dipendenti, su un totale di 542 (126 sono solo quelli in servizio nella sede centrale): si tratta quindi del 19% e non dell'85% dei dipendenti del Comune. Sono casi tutti diversi tra loro, rispetto ai quali si configura una responsabilità personale che impedisce a chiunque di fare semplicemente di tutta l'erba un fascio".

La conclusione della nota dell'inquilino più importante di "Palazzo San Domenico", è un appello alla Magistratura. «Mi auguro che i tempi della giustizia ci aiutino a fare al più presto piena chiarezza sulle singole responsabilità». Ad intervenire sulla questione, anche il segretario provinciale della "Confsal" Giorgio Iabichella. "La parte lesa sono solamente i cittadini modicani ed i dipendenti onesti, ovvero la stragrande maggioranza".  

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