Scovati gli immobili fantasma nel Ragusano

Inviati dal Catasto gli elenchi con nominativi e particelle all’albo pretorio di tutti i Comuni iblei

RAGUSA. L’Agenzia del Territorio ha inviato all’Albo Pretorio dei Comuni della provincia di Ragusa gli elenchi nominativi e per particelle relativi “all’attribuzione della rendita presunta ai fabbricati non dichiarati in catasto”, nella sostanza, l’operazione che viene definita “immobili fantasma”.

Una pubblicazione che ha il valore della notifica e sulla quale i possessori dei beni indicati, circa 1000, possono richiedere il riesame della pratica. Non sempre e non solo immobili non dichiarati, costruzioni “abusive” ma anche tettoie, o vasche per l’irrigazione, insomma sono diverse le tipologie di presunte irregolarità. È il Comune di Modica ad avere un numero più consistente di irregolarità: sono 680 comprese 12 società ed anche una chiesa ed un monastero.

Numeri nettamente più “contenuti” per il comune capoluogo, Ragusa dove vengono contestate 200 violazioni (due riguardano altrettante società e due l’Asi) e poi il territorio di Vittoria, con 29 accertamenti (uno riguarda una società), Pozzallo con 21 violazioni (anche in questo elenco risulta una contestazione all’Asi di Ragusa); 16 accertamenti su Scicli (uno rivolto ad una società); 15 a Santa Croce Camerina; 11 ad Ispica; 6 a Comiso, 2 a Chiaramonte Gulfi.  Non disponibili i dati del Comune di Acate, Giarratana e Monterosso nessuna notifica da parte dell’Agenzia del Territorio, eccetto quella dello scorso mese di luglio il cui dato numerico di allora riportava per Monterosso 94 violazioni e per Acate 297, elenco non più consultabile per Giarratana essendo abbondantemente scaduto il termine di pubblicazione. Per questi tre comuni può darsi che non vi siano nuove evidenze da parte dell’Agenzia del Territorio.

Gli atti sono pubblici: l’Agenzia informa che devono essere pubblicati e consultabili (dallo scorso 26 ottobre) fino al 29 gennaio del 2013. Contro l’avviso di accertamento può essere proposto ricorso alla competente Commissione Tributaria provinciale, oppure, in carta semplice può essere richiesto il riesame dell’avviso di accertamento in sede di autotutela all’Ufficio provinciale. Le note di accompagnamento sono a firma del direttore dell’Agenzia del Territorio di Ragusa, Donato Martinez.

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