Studenti a terra, si ricorre ai bus privati

Il servizio pubblico non esiste più o è fortemente carente. Treno e navette non bastano: 70 ragazzi in difficoltà
Ragusa, Archivio

RAGUSA. Autobus privati per raggiungere la scuola. Il servizio pubblico non esiste più, o è fortemente carente. Da 50 giorni gli studenti di varie scuole della provincia soffrono e, in molti casi, le famiglie sono costrette ad anticipare il costo dell'abbonamento agli autobus o a i treni. Ma i disagi maggiori sono per gli studenti di Vittoria, Comiso ed Acate che viaggiano in direzione di Modica per frequentare l'Istituto alberghiero ed il Liceo musicale. Sono circa 70 ragazzi di Comiso e altrettanti da Vittoria che, all'inizio dell'anno scolastico, hanno trovato una brutta sorpresa. L'Ast aveva soppresso la corsa del trasporto scolastico e per i ragazzi i comuni hanno rimediato in fretta e furia l'alternativa del trasporto su rotaie che avrebbe dovuto essere completato da un bus navetta che prelevava i ragazzi alla stazione per portarli fino alle scuole (due dell'Istituto alberghiero, dove si reca il gruppo più numeroso e una del Liceo musicale). Ma anche qui i disagi sono enormi, perché la navetta ha funzionato in alcuni casi, in altri no. I ragazzi arrivano in ritardo e sono costretti a uscire prima della fine delle lezioni per raggiungere in tempo la stazione ferroviaria. Stanchi di aspettare, le famiglie hanno deciso il fai da te. Da Vittoria, da due settimane, funziona un pullman che porta i ragazzi direttamente a scuola. E' stato «affittato» dalle famiglie e ha un costo superiore, ma almeno i ragazzi arrivano direttamente negli istituti. I genitori sperano che il comune possa rimborsare almeno una parte del costo. Anche a Comiso le famiglie hanno deciso di percorrere la stessa strada. Ma il costo rischia di essere a loro totale carico. La norma, infatti, impone ai comuni di avvalersi del servizio pubblico, soluzioni alternative sono possibili solo laddove questo non esiste. Ma un treno che funziona poco e male, con orari con confacenti alle esigenze scolastiche, e senza nessun servizio che colleghi la stazione alle scuole (una delle tre sedi si trova a notevole distanza) può essere considerato un servizio pubblico adeguato? Martedì si è svolto un vertice in Prefettura, presenti anche il dirigente regionale del Dipartimento Trasporti e i rappresentanti di Trenitalia e del Cub Trasporti. Una nota diffusa dalla Prefettura parla di una soluzione allo studio. Intanto, da oltre un mese e mezzo, gli studenti che vanno a Modica viaggiano, ogni giorno, tra mille incognite.

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