Giù per 18 metri, ecco i «segreti» del parcheggio in piazza Poste

Il propietario della storica edicola del luogo: «I lavori sono quasi finiti, non vedo l’ora di tornare»

RAGUSA. Nella seconda metà di novembre sarà inaugurato il parcheggio di piazza Matteotti: slittata di qualche mese la consegna prevista a marzo 2012. Un progetto di finanza realizzato dalla società Repin di Catania e dalla società di scopo, Si Sosta, delegata alla gestione dell’opera in questione (e anche dei parcheggi del Tribunale e di piazza Stazione) per 33 anni, periodo giudicato congruo per recuperare l’investimento di 6 milioni e mezzo di euro. Progettista Giuseppe Schininà, che ne è anche direttore dei lavori, Rup, Michele Scarpulla, direttore tecnico di cantiere Salvo Maiolino. «Ormai siamo in fase avanzatissima – spiega Scarpulla affiancato nel sopralluogo da Maiolino – installati tutti gli impianti, dall’elettrico, all’idrico, all’antincendio, ora siamo alla fase dei collaudi. Sarà probabilmente necessario verificare nuovamente la viabilità, ovvero se i due accessi di via Scorfani e corso Italia possano o meno fungere entrambi da ingresso ed uscita o sarà necessario differenziare: da un lato solo entrata al parcheggio e dall’altro solo uscita. Valuteremo». Saranno 250 i posti auto previsti, un sistema di «smistamento» che permetterà di verificare il completamento graduale dei livelli, nei 4 piani tutti interrati. Uno scavo di 18 metri quello effettuato sotto la piazza per realizzare la struttura. Circa 1.600 metri quadrati di superficie a piano. Già pronto il collaudo statico, in itinere la conformità strutturale. «Attendiamo che sia pronta la piazza per l’inaugurazione, uno spazio pubblico che riconsegniamo alla città più bello di prima, abbiamo tutelato la memoria rendendo più bella una piazza che già lo era ma era soffocata dal parcheggio che ora, invece, è totalmente interrato», dice Lorena Virlinzi amministratore di Si Sosta. Anche Giorgio Di Stefano non vede l’ora che tutto sia pronto, la sua edicola prefabbricata era nella piazza da quasi 60 anni. Per il tempo dei lavori, ha sistemato rivendita e ricordi in un edificio vicino a palazzo delle Poste. «Abbiamo i ricordi della nostra infanzia – dice il signor Giorgio, che ieri mattina era in compagnia anche del fratello, Sebastiano. E’ la memoria storica di questa parte di Ragusa. «Il centro si sta svuotando, lentamente: il trasferimento degli uffici pubblici da un lato, dall’altro il fatto che non ci siano negozi e che lo shopping si sia spostato, certamente non aiuta. Nella piazza si affacciavano anche quei grandi negozi che poi sono scomparsi, il benzinaio poi trasferito». Ma non vede l’ora di tornare in piazza, lì, dove c’era suo padre, a scambiare sorrisi e cortesie in sei metri quadrati. Come sempre, da oltre 50 anni. Diceva ad inizio lavori: «Mi sacrifico, lo comprendo che il progresso è necessario. Spero di resistere e di rivedere fiorire il centro storico».

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