Aeroscalo, corsa contro il tempo per firmare la convenzione Enav

Soaco e Sac al lavoro per la stipula della fideiussione chiesta come garanzia per il pagamento del servizio volo
Ragusa, Archivio

COMISO. Corsa contro il tempo per stipulare la fideiussione per l'aeroporto di Comiso. Gli uffici della Soaco, con il presidente, Rosario Dibennardo e i vertici di Sac stanno lavorando per la stipula della fideiussione chiesta dall'Enav come garanzia per il pagamento, per due anni, del servizio dei controllori di volo. Se la fideiussione sarà stipulata con lo stesso istituto di credito che custodisce il capitale sociale di Soaco, si potrebbe riuscire a far tutto entro fine mese. Un'ipotesi ottimistica, ma non impossibile, che permetterebbe di firmare la convenzione prima del 5 novembre, data in cui il Prefetto, Giovanna Cagliostro, si insedierà a Lucca. «Ci terremmo a far sì che il Prefetto sia presente nel momento in cui sarà stipulata la convenzione - spiega il sindaco Giuseppe Alfano -, lei ha dato una spinta decisiva per l'aeroporto, ha convocato la conferenza di servizio, ha stimolato gli uffici ed i ministeri. L'abbiamo sempre sentita al nostro fianco in questa battaglia che la nostra provincia ha intrapreso per ottenere l'apertura dello scalo. L’obiettivo è ormai dietro l'angolo e il merito è anche del Prefetto, che ha scritto un pezzo importante della nostra storia». Ma la firma della convenzione dovrebbe avvenire a Roma. Tramonta l'ipotesi che questo possa avvenire a Comiso o Ragusa, in Prefettura. «Il ministero dei Trasporti ha chiesto che si firmi a Roma. Pare che lo stesso ministro Passera, o il viceministro Polillo possano essere presenti». A questo punto, dovrà essere la delegazione iblea a volare a Roma per mettere nero su bianco su questo importante documento. Che, comunque, segnerà un discrimine tra il prima e il dopo. La Regione siciliana si impegna a finanziare l'assistenza al volo nell'aeroporto di Comiso, al posto dello Stato che ha deciso di non pagare, e questo altrove non era mai accaduto. Mentre procede la parte amministrativa, proseguono anche le indagini della procura di Ragusa (affidate alla Guardia di Finanza) su una presunta turbativa d'asta al momento della gara d'appalto per la gestione dell'aeroporto,aggiudicata il 3 marzo 2007 a Intersac di Catania, che offrì quasi 17 milioni di euro, cinque in più della Sea di Milano. Indagati sono un professionista di Ispica ed un dirigente di Terranova advisers di Milano, che curò la procedura per l'aumento di capitale e la sottoscrizione delle quote della Soaco.  

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