Stalking, non rispetta il divieto di avvicinamento: arrestato

Una misura cautelare che è stata emessa quale aggravamento della precedente ordinanza cautelare. L'uomo, 55 anni, aveva esteso il suo raggio di azione anche ai familiari della vittima, una 40enne ragusana
Ragusa, Archivio

RAGUSA. Qualche settimana fa era stata emessa a suo carico un’ordinanza cautelare che gli vietava di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla sua vittima. Divieto che però non è stato rispettato dal 55 enne palermitano responsabile di stalking nei confronti di una 40 enne ragusana. Il Personale della 3^ sezione della Squadra Mobile di Ragusa, che ha operato in stretta sinergia con il personale del Commissariato di P.S di Partinico, ha dato infatti esecuzione all’Ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo responsabile di questi atti persecutori.

Una misura cautelare che è stata emessa quale aggravamento della precedente Ordinanza cautelare che aveva previsto, come detto, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima, a causa di una serie di azioni vessatorie consistite in intrusioni nella vita privata, attraverso ripetuti appostamenti sotto l’abitazione, presso il luogo di lavoro, nonché  comunicazioni anche telefoniche e sms ripetuti e indesiderati, al punto da provocare alla malcapitata forte ansia e paura. Gli esiti investigativi forniti dalla «sezione specializzata» della Squadra Mobile sono stati posti a fondamento della misura cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, su richiesta del P.M. Monica Monego.

Di recente la vita della vittima era diventata particolarmente difficoltosa a causa delle nuove ed insistenti molestie telefoniche, sms e lettere tanto da avere addirittura paura di uscire di casa e dal posto di lavoro, temendo seriamente per la propria incolumità personale e dei propri familiari. Il molestatore, in modo sfrontato aveva esteso il suo raggio di azione anche ai familiari della vittima, come pure al luogo di lavoro della stessa, attraverso continue telefonate tese ad ottenere un contatto per minacciarla ed intimidirla. Ora dunque l’arresto del 55 enne, che di certo consentirà alla donna di poter ritrovare la serenità.

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