Macchinette "truccate" a Comiso, impossibile vincere al videopoker

Nascoste nel retro di un bar, erano prive di collegamento ai monopoli e tarate in maniera fraudolenta. Blitz della guardia di finanza

COMISO. Videopoker clandestini all'interno di un bar. Nel centro storico di Comiso, la Guardia di Finanza ha effettuato dei controlli ed ha scoperto delle macchinette illegali, non collegate con i Monopoli di Stato e tarate in modo da rendere pressoché impossibili le vincite. In un bar, in un locale sul retro, ben nascoste, c'erano quattro macchinette da gioco abusive. Si trattava di una stanzetta segreta, sconosciuta ai più, dove venivano ammesse solo poche persone, c'erano delle macchinette di intrattenimento abusive.
Gli uomini delle Fiamme Gialle tenevano d'occhio, da un bel po', alcuni locali del centro, abbastanza noti al settore dei videogiochi. E non è raro il caso di trovare alcuni esercenti che, accanto all'attività legale, affiancano quella meno legale, con le slot machines assolutamente illegali, con le quali si riesce ad evadere le tasse e si spillano guadagni illeciti dalle tasche degli scommettitori. In apparenza sono semplici videogiochi, in realtà basta guardare lo schermo per accorgersi che il software all'interno dell'apparecchio è molto diverso da quello dei semplici giochini autorizzati che invece attirano la maggior parte dei clienti.
Sono dei giochi come gli altri, ma sono fuorilegge perché ritenuti d'azzardo e soprattutto senza il modem che consente il collegamento con la banca dati dei Monopoli di Stato. E alcuni clienti, ignari, alti più consapevoli, vengono attratti nella trappola mangiasoldi.
Un servizio nell'edizione di Ragusa del Giornale di Sicilia in edicola oggi.

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