La fiera agroalimentare sfida la crisi: un’edizione dai grandi numeri

Camera di commercio. Saranno 45 gli espositori del settore della meccanizzazione, 13 le aziende del florovivaismo

RAGUSA. Una fiera agroalimentare dai “grandi” numeri. Nonostante il periodo di profonda recessione che stanno vivendo le aziende agricole. Con buyers spagnoli e della biolorussia che avranno la possibilità di incontrare i produttori ragusani. Anche la camera di commercio italo danese sarà presente all’appuntamento fieristico in programma dal 28 al 30 settembre al foro boario di contrada Maltempo all’estrema periferia di Ragusa.
Trenta le aziende zootecniche presenti (poche in verità sintomo del profondo malessere che vive il comparto) con 350 capi, 45 gli espositori del settore della meccanizzazione con 8 mila metri quadrati di superfice espositiva, 45 gli spazi occupati dall’agroalimentare e 13 le aziende del florovivaismo la vera novità di quest’anno. L’appuntamento fieristico è organizzato dalla Camera di Commercio che ha sostenuto per intero le spese dell’evento. Con un importo pari a 230 mila euro. «Stiamo vivendo uno dei momenti più difficili degli ultimi anni - ha detto in conferenza stampa il presidente della camera di Commercio, Sandro Gambuzza - con il costo delle materie prime in agricoltura in costante aumento.
Il gasolio agricolo ha superato la soglia record di un euro e 5 centesimi al litro e il mangime costa 43 centesimi al chilogrammo. In questo contesto drammatico, per il tessuto produttivo del territorio ragusano, si inserisce un appuntamento di grande valenza per il territorio ibleo e l’intera Sicilia. La fiera più importante del sud Italia ha varcato, di fatto, i confini nazionali con presenze di operatori stranieri».
Uno degli aspetti critici da migliorare è la viabilità con la strada provinciale “maltempo” che rimane per ore congestionata dal traffico. «Non possiamo chiudere al traffico la provinciale – aggiunge Giovanna Licitra, dirigente della Camera di Commercio - i bus navetta sperimentati lo scorso anno non hanno sortito gli effetti sperati, Siamo in procinto di raggiungere un accordo con i tassisti per un servizio di trasporto pubblico tra il terminal dello stadio comunale e la fiera». Tra gli eventi collaterali della fiera agroalimentare la lavorazione e la panificazione del pane casareccio e del pane “pulito” di San Giuseppe di Santa Croce Camerina, la lavorazione e preparazione della tipica focaccia iblea, infine la produzione “live” della ricotta.

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