Il mare divora ancora la costa di Scicli: da ottobre i lavori per i frangiflutti

Per il maltempo degli ultimi giorni le case di villeggiatura tra Pezza Filippa e Arizza sono state invase dall’acqua
Ragusa, Archivio

SCICLI. Hanno dovuto lasciare le case di villeggiatura prima del previsto. Colpa del maltempo ed in particolare del forte moto ondoso del mare che ha aggravato lo stato del tratto di costa fra Pezza Filippa ed Arizza passando per Spinasanta. La forte ondata di maltempo ha cancellato un tratto di spiaggia sconvolgendo la geografia di questa parte della costa sciclitana. Ma a partire dal prossimo 1 ottobre - secondo quanto assicurano negli uffici del settore lavori pubblici del Comune sciclitano - dovrebbero iniziare i lavori, già appaltati, per la collocazione di 19 frangiflutti che dovrebbero fermare l'azione erosiva del mare e che sono stati finanziati (più di un milione di euro) dal ministero dell'Ambiente.
Semmai ce ne fosse bisogno, quello che sta accadendo in questa parte del litorale caratterizzato da un arenile sabbioso è quanto si è registrato nello stesso litorale negli anni passati. Scicli, infatti, è uno dei Comuni della fascia costiera iblea che sta pagando, in maggior misura, per lo scotto di un disordinato circuito portuale che influisce sull'assetto del litorale e per una violenta ondata di maltempo e di mareggiate.
Il forte moto ondoso ha distrutto, in questi giorni, un intero litorale e non accenna a placarsi il flusso delle onde che ha invaso la terra ferma oltre i limiti della spiaggia nei tratti di Spinasanta ed Arizza. Il mare impetuoso, con le sue onde alte e minacciose, sta "rosicchiando" un'intera fascia costiera con notevole danno per le abitazioni e per gli impianti serricoli che s'affacciano sulla costa. Una metà settembre strana per questa terra, sta mettendo in ginocchio un intero territorio danneggiando uno dei tratti più suggestivi e più preziosi della riviera sciclitana. Suggestivi e preziosi perché questo tratto è interamente sabbioso, di una sabbia fine e dorata, quasi di tipo africano che è proprio l'attrazione del litorale. Il mare sta "attaccando" le abitazioni: le onde entrano nell'asse della terraferma incontrando nel loro cammino le case (per la maggior parte tutte di villeggiatura) che gli sciclitani (ed anche molti ragusani) hanno realizzato. Forti le preoccupazioni per questo mare che "entra" sulla terraferma senza risparmiare nulla di quello che incontra nel suo tragitto. Il brutto tempo di questi giorni sta dando l'ultimo colpo di grazia ad un attacco che già precedentemente aveva creato i suoi problemi alla linea costiera. Le abitazioni sono lambite dalle onde, in contrada Spinasanta subito dopo Pezza Filippa e fino ad arrivare ad Arizza e Bruca alle porte di Cava D'Aliga: un fenomeno che ha suscitata allarme.

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