I precari della scuola sul piede di guerra

Hanno fatto presente all'ufficio scolastico regionale dell'applicazione del decreto salvaprecari che dà diritto ad un punteggio annuale pur non lavorando tutto l'anno e di tenere conto della precarietà dei posti in provincia di Ragusa e di concedere altri posti in deroga e di vigilare sui dirigenti scolastici che invece di richiedere personale Ata preferiscono utilizzare i dipendenti Lsu, gesto scorretto visto che questi non possono svolgere alcuna mansione che non sia di loro competenza

RAGUSA. Ai 23.000 alunni dell'Infanzia e della Primaria oggi si aggiungeranno i 26.000 delle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia che inizieranno il loro primo giorno di lezioni. La scuola ragusana, però, è al centro di grandi cambiamenti sia per il ridimensionamento scolastico che già a giugno a ridotto i posti di presidenza e personale della scuola che per la grande agitazione dei precari storici, personale Ata ed insegnanti. L'incontro a Palermo con Maria Luisa Altomonte dirigente dell'Ufficio scolastico regionale del Comitato in Difesa della Scuola Pubblica, alla presenza dei vertici della Flc-Cgil, Lillo Fasciana e dei rappresentati provinciali, ha dato alcune speranze all'esercito dei precari in attesa di qualche posto in deroga.
«Abbiamo fatto presente alla direttrice Altomonte - ha detto Pietro Aprile del Comitato - dell'applicazione del decreto salvaprecari che dà diritto ad un punteggio annuale pur non lavorando tutto l'anno: di tenere conto della precarietà dei posti in provincia di Ragusa e di concedere altri posti in deroga e di vigilare sui dirigenti scolastici che invece di richiedere personale Ata preferiscono utilizzare i dipendenti Lsu, gesto scorretto visto che questi non possono svolgere alcuna mansione che non sia di loro competenza, quale la vigilanza, se non in presenza di collaboratori scolastici. Siamo andati anche al Provveditorato di Ragusa, dove stiamo continuando la nostra protesta silenziosa con il sit-in permanente, per parlare con il vice provveditore, Nunziata Comitini. A lei - continua Aprile - davanti al segretario della Cgil scuola, Salvatore Brullo e della Flc-Cgil Adriano Rizzo, abbiamo chiesto di farsi carico della comunicazione ai dirigenti scolastici affinché siano segnalate le carenze di personale. Il risultato sarà inviato a Palermo per conquistare i posti in deroga».
Il Comitato in Difesa della Scuola Pubblica, inoltre, lamenta l'assenza del personale insegnante precario al sit-in e agli incontri a Palermo. Tranne la professoressa Graziella Perticone, tra le fondatrici del Comitato, pare che oltre al personale Ata, nessuno si sia fatto vivo agli incontri. «Chiediamo - ha concluso Aprile - una partecipazione massiccia di tutti i precari e una presenza più calda dei nostri politici affinché si facciano portavoce delle problematiche che stanno portando allo sfascio la Scuola Pubblica». Ieri il Comitato ha chiesto un incontro con il candidato alla Regione Saro Crocetta al Mediterraneo Palace di Ragusa per esporre le difficoltà della scuola ragusana. Oggi il commissario straordinario della Provincia, Giovanni Scarso darà il benvenuto agli studenti in alcuni istituti superiori: prima andrà allo Scientifico «Cannizzaro» di Vittoria, poi proseguirà al «Fermi» di Ragusa per concludersi a Modica al Liceo musicale «Verga».

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